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CORONAVIRUS IN POLESINE

Medici di base, "In tanti chiamano, insistono, ci minacciano per il certificato"

Lo spiega il presidente dell’ordine dei Medici e chirurghi di Rovigo e del Veneto Francesco Noce

Medici di base, "In tanti chiamano, insistono, ci minacciano per il certificato"

21/10/2021 - 12:55

Da un mese a questa parte, da quando si è aperto il dibattito sul green pass nei luoghi di lavoro, in preparazione del G-Day, i telefoni degli ambulatori medici e delle medicine integrate hanno cominciato a squillare. E i medici di base, solito collo d’imbuto molto pratico di questioni diventate ideologiche, hanno dovuto fare da filtro. “In molti stanno facendo pressione per avere esenzioni e certificati di malattia che ovviamente i medici non rilasciano - spiega il presidente dell’ordine dei Medici e chirurghi di Rovigo e del Veneto Francesco Noce - Con discussioni anche vivaci e con minacce. Però è chiaro che i medici non rilasciano certificati di compiacenza. Le persone dovranno adempiere agli obblighi legislativi, non accettiamo escamotage. Siamo tutti concordi nel ritenere che essendo un falso non ci prestiamo assolutamente”.

Sono stati tanti i colleghi che hanno fatto riferimento al presidente Noce per denunciare il problema. D’altronde a livello Veneto è proprio la provincia di Rovigo ad aver fatto registrare, il maggiore aumento dei certificati di malattia, sia nella prima settimana di Green Pass, che dall’inizio del mese di ottobre, rispettivamente il numero di persone in malattia è aumentato del 26% e del 15%.

Una pressione, quella sui medici di base, che proprio non ci voleva, dopo due anni trascorsi a tamponare una pandemia e sempre in prima linea. Lo sintetizza bene il dottor Noce, che tra l’altro a turni costanti è al centro vaccinale a dare il suo contributo con tanti colleghi in pensione e non. “Presto avremo un comitato aziendale perché c’è il problema delle vaccinazioni antinfluenzali, la campagna concomitante con il Covid, che inizierà il 2 novembre prossimo. Ci organizzeremo come ci siamo sempre organizzati, ma i no green pass e i no vax proprio non ci volevano. Hanno una visione della questione tutta loro, non credono nella scienza e nelle istituzioni. Nonostante i dati dicano chiaramente che l’unica arma a disposizione per combattere il Covid è la vaccinazione. Piuttosto corrono il rischio di essere ricoverati e andare in rianimazione e fanno correre rischi alle persone con cui vengono in contatto”.

Noce ribadisce: “In questo momento il Green Pass è uno strumento utile, stiamo arrivando a un buon punto e tornare indietro sarebbe devastante per la salute e per l’economia. In questo momento si contagiano le persone non vaccinate e i bambini nelle scuole. E chi si vaccina e prende il Covid evita di essere ricoverato”.

Il messaggio è chiaro e i medici di famiglia lo ripetono costantemente, a costo di tensioni con gli utenti. Come racconta Massimo De Fiore, segretario dell’Ordine e medico della medicina di gruppo della Commenda: “Risentiamo anche noi di questa situazione. Non abbiamo i numeri di Padova o Treviso, province con numeri di no vax maggiore, ma abbiamo anche noi richieste improprie e pressanti, sia prima di venerdì 15 che nei giorni successivi. Chiedono certificati di esenzione dal vaccino o certificati medici. Ma noi rispondiamo, nel primo caso, che proprio la scorsa settimana è stata istituita una commissione ad hoc in Ulss 5 per giudicare dell’esenzione dal vaccino e qui li indirizziamo”.

Le tensioni non sono mai sfociate in violenze, non si è mai chiamata la polizia, per essere chiari, ma lo stress è notevole. “Anche per l’accesso alla struttura di figure esterne è stato difficile contenere dei nervosismi - continua De Fiore - e ricondurre tutto nei binari della civiltà e dell’educazione, ma non sempre è stato facile”.

Per De Fiore, dopo aver convinto i dubbiosi, i refrattari, gli indifferenti, siamo arrivati allo zoccolo duro dei no vax più convinti. “Abbiamo scremato e siamo riusciti con un lavoro spesso paziente a convincere anche molti che altrimenti non l’avrebbero fatto. Davanti a chi non si vaccina per principio, dobbiamo arrenderci ci proviamo, ma non vedo molta speranza”. Di aiutarli ad aggirare la norma, però, con certificati attestanti il falso, non se ne parla proprio.

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commenti 1
  • diduve

    21 Ottobre 2021 - 20:08

    Prescrivete purganti a questi no vax..

    Rispondi



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