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Torna lo smog nei cieli del Polesine, siamo già fuori legge

Due giorni consecutivi di area scadente: al quarto scatta il blocco anche dei diesel Euro 5

Torna lo smog nei cieli del Polesine, siamo già fuori legge

22/10/2021 - 09:23

Polesine fuorilegge. Si impenna la concentrazione delle Pm10, in tutta la provincia: e anche per quest’anno, il limite massimo di sforamenti previsto dalla legge è stato varcato. E il peggio (come si dice) deve ancora venire.

Nella giornata di mercoledì, infatti, a Rovigo è stato registrato il 37esimo sforamento della concentrazione massima di polveri sottili: il secondo in questa stagione autunnale che, dal punto di vista del Pm10, è (davvero) appena cominciata. Fino alla scorsa primavera, in città, c’erano stati esattamente 35 sforamenti: proprio il numero massimo di giornate da bollino nero previsto dalle regole europee. Poi, la lunga tregua estiva - durata fino a lunedì - ci ha tenuto ancora in gioco. Ma la “maglia nera”, ormai, era inevitabile. E così è stato: questa settimana, con l’accensione del riscaldamento in molti edifici, le polveri sono tornate ad impennarsi. E se sabato scorso la concentrazione di Pm10 nell’aria era risultata addirittura azzerata, domenica il valore si era assestato a quota 19, microgrammi per metro cubo, per salire a 47 lunedì: ad un passo dallo sforamento, dato che il limite massimo è fissato a 50. Sforamento puntualmente arrivato martedì, quando le centraline Arpav in città hanno fatto segnare quota 68, diventata 70 mercoledì. Il 40% in più del massimo consentito, per una qualità dell’aria bollata come scadente dall’agenzia regionale. Gli stessi valori (solo un po’ più bassi) sono stati registrati dalla centralina di Borsea, anche questa arrivata, martedì, al 37esimo sforamento: è di 55 microgrammi l’ultimo valore rilevato.

E non va meglio in provincia. Anche a Badia, infatti, sono ormai 37 gli sforamenti dei parametri di legge registrati.

Va meglio ad Adria, che in autunno non ha ancora sforato: sia martedì che mercoledì il report Arpav si è fermato a quota 49, ad un passo dal limite, ma comunque al di sotto. Complice, probabilmente, la vicinanza al mare, sono soltanto 15 gli sforamenti registrati dalla centralina Arpav dall’inizio dell’anno nella città etrusca.

E attenzione, perché questa non è solo teoria. Ma ha anche effetti pratici, molto pratici, e ripercussioni sulla vita di tutti i giorni. Al quarto giorno di sforamento consecutivo dei parametri, infatti, scatta il livello di allerta arancione con blocco della circolazione anche ai diesel Euro 5. Per fortuna, le previsioni sulle concentrazioni di Pm10 fatte dall’Arpav fanno ben sperare: già dalla giornata di ieri, su tutto il Polesine, le polveri dovrebbero essere scese ben al di sotto dei livelli di guardia. Una situazione che dovrebbe durare fino al weekend. Poi, dalla prossima settimana, si vedrà: il meteo, senza pioggia e con temperature in rialzo, è - purtroppo - l’ideale per favorire il ristagno delle polveri. E l’allerta arancio, davvero, è dietro l’angolo.

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