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L’INIZIATIVA EDITORIALE

Doppio regalo, con tocco artistico

Vi anticipiamo la copertina delle “Cronache” di Cibotto e del nostro speciale sui 70 anni, in regalo sabato 13 novembre.

Doppio regalo, con tocco artistico

05/11/2021 - 20:26

C’è un tocco artistico importante nei due regali che la Voce ha messo in cantiere per voi in occasione del 70esimo anniversario dell’alluvione del Polesine. Sabato 13 novembre insieme al quotidiano riceverete in omaggio un grande libro, di quelli che hanno fatto la storia di questa terra (“Cronache dell’alluvione” di Gian Antonio Cibotto) e una rivista da leggere e collezionare, ricca di foto inedite, racconti, testimonianze e interviste (“Polesine, i nostri primi 70 anni”).

E ognuno di questi due regali porta in copertina una vera opera d’arte. Per “Cronache dall’alluvione” Elisabetta Sgarbi e la Nave di Teseo hanno scelto un olio su tavola del 1994 di Adelchi Riccardo Mantovani, “Notturno padano" (Collezione VAF Stiftung). Un dipinto prezioso che racconta la campagna padana, quella che corre lungo il Grande Fiume, come non l’avete mai vista. O come l’avete solo sognata, con i pioppi, i casolari, i fossi immersi nelle ombre notturne. O, per meglio dire, come la ricorda Adelchi Riccardo Mantovani, un ferrarese di Ro, un uomo del Po, che il suo fiume l’ha portato a Berlino, dove è arrivato come operaio nel 1964. E dove ha fatto fortuna diventando un pittore molto quotato. “Da ragazzo non ho mai pensato di diventare artista di professione”, ha raccontato quello che Vittorio Sgarbi definisce un “Raffaello rispetto a Ligabue” che è il più noto dei pittori “per caso”. Mantovani vive a Berlino ma non ha mai dimenticato la sua terra: è “la dolcezza della lontananza”.

Per la copertina del fascicolo, invece, abbiamo scelto un questo quadro del 1951 di Edoardo Chendi, “Arginature alla periferia di Rovigo” che racconta in forma visiva le parole scritte da Gian Antonio Cibotto nel suo “Cronache dall’alluvione”. Cibotto non cita mai il quadro, ma sappiamo che lo conosceva ed era uno dei suoi preferiti. Edoardo Chendi, pittore di quella scuola rodigina che ha avuto successo soprattutto con Angelo Prudenziato, racconta con il suo quadro la situazione a Rovigo prima del taglio della Fossa di Polesella, quando l’intera città rischiava di essere interamente allagata. E’ dunque un ricordo in pittura di quanto raccontato da Cibotto nel suo romanzo.

Libro e rivista saranno in omaggio in tutte le edicole sabato 13 novembre solo con La Voce.

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