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La Consulta chiede più attenzione alle frazioni

Il gruppo di Saguedo, Barbuglio e Campomarzo: “Volevamo confrontarci per fare chiarezza”

La Consulta chiede più attenzione alle frazioni

11/11/2021 - 11:39

Luci e ombre sulla riunione pubblica della Consulta di Saguedo, Barbuglio e Campomarzo, che voleva essere una sorta di bilancio di metà mandato guidato da Martina Meneghini, presidente, e dal vice presidente Renzo Dainese. “Con estremo disappunto abbiamo dovuto registrare l’assenza degli amministratori nonostante fossero stati invitati con largo anticipo”, scrive una nota del direttivo della consulta. Assenze non giustificate adeguatamente, secondo i sette eletti: oltre alle due cariche, anche Nicolas Lovisari, Stefano Pegoraro, Rossana Cavaliere, Giuseppe Guolo e Francesco Orlando.

Ad essere desiderato dalla consulta era qualcosa di ufficiale. “L’amministrazione ha risposto in maniera scritta alle domande inviate dalla Consulta - ha spiegato il sindaco Luigi Viaro - E mi stupisco perché comunque in proporzione rispetto alle risorse disponibili per il territorio comunale c’è attenzione per le frazioni. La consulta è un organo consultivo appunto che deve interagire con i cittadini, raccogliere istanze dalle aree e farle presente all’amministrazione. Non sostituisce la giunta né il consiglio comunale. Non è una competizione, ma una collaborazione alla buona operatività della città”.

Il consiglio, come precisa la nota della Consulta, ha recepito e fatte proprie alcune proposte avanzate impegnando sindaco e giunta nel realizzarle. “Avremmo voluto confrontarci per fare chiarezza in particolare sulle mancate o rimandate risposte finora ricevute”. Per questo, minaccia il direttivo, “confermiamo profonda delusione per le mancate risposte, preannunciando una prossima riunione della consulta che delibererà decisioni che possono essere drastiche”. La Consulta si aspettava una convocazione per l’incontro con la direzione del Genio civile per il parco dell’Adige, ma anche un approfondimento sullo stato delle azioni a sfavorire l’abbandono dei rifiuti, prima su tutto videosorveglianza e/o fototrappole. Ancora, la possibilità di sistemare la piattaforma polivalente degli impianti sportivi di Saguedo, per ridarla in uso alla comunità considerato l’attuale inutilizzo, oltre alla messa in sicurezza della ponticella di Saguedo attualmente pericolante, l’installazione di una pensilina alla fermata del bus in direzione Rovigo, che permetterebbe un ricovero ai ragazzi che si recano nelle scuole nel capoluogo, la realizzazione di un parcheggio nello spazio davanti alle ex scuole di Saguedo, che avrebbe peraltro richiesto lo spostamento di un “panettone”, che ancora però non risulta spostato. “Questa ultima richiesta la cui soluzione è rimasta inascoltata e perennemente rimandata - attacca il gruppo di Meneghini - è significativa della poca attenzione e volontà politica dell’amministrazione Comunale nel volersi impegnare per soddisfare le richieste della Consulta”.

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