you reporter

Adria

“Via Malfatti non è una pista”

I residenti: “Impossibile vivere così: tante auto sfrecciano ben oltre il limite consentito, qualcuno intervenga”

“Via Malfatti non è una pista”

11/11/2021 - 11:59

“Vivere così è impossibile, via Malfatti non è una pista di Formula 1”: è il grido di dolore che arriva da un anziano che risiede nella strada del centro cittadino, molto trafficata ma soprattutto dove molti non rispettano il limite dei 50 Km/h. Così nel giro di tre anni per ben due volte è stato abbattuto il suo cancello d’ingresso, nelle vicinanze dell’incrocio con viale Risorgimento. Stessa situazione per i residenti vicini: uno si dice più “fortunato” perché avendo davanti a casa le barriere paracarro, le auto sono andate più volte a sbattere lì, mentre chi abita nella casa dall’altra parte non lascia più l’auto fuori dal cancello per il timore che venga travolta.

Intanto, l’anziano si trova con il cancello semidistrutto da riparare. E per beffa a proprie spese perché l’ultima volta, circa un mese fa, un pirata della strada è andato a sbattere ma è riuscito a fuggire. “Stavo seguendo in televisione la partita Italia-Spagna - ricorda - ho sentito un botto, così sono andato alla porta per capire che cosa era successo, anche se non avevo dubbi che un’auto fosse andata a sbattere contro il mio cancello. Purtroppo - aggiunge - le mie gambe rispondono a fatica ed ho impiegato qualche minuto prima di arrivare alla porta e guardare fuori, così il pirata era già fuggito. Comunque, qualcuno ha visto che cosa è successo, ma nella confusione dell’attimo non è riuscito a prendere il numero di targa. Adesso dovrò sistemare tutto a mie spese”.

Tre anni fa il cancello e parte del muretto sono andati distrutti. “Proprio così: una vettura ha fatto una giravolta ed ha abbattuto il cancello, un pilastro e parte del muretto. In quel caso, però, l’assicurazione mi ha risarcito per ben 5mila euro. Però quando penso a quella sera, mi vengono ancora i brividi”. Perché? “Guardi, ero appena uscito per mettere fuori il cassonetto dell’immondizia per la raccolta differenziata dei rifiuti. Se fossi ritardato di qualche minuto, sarei finito spiaccicato sul cancello, probabilmente ora non sarei qui a parlare. Non avevo ancora raggiunto la porta, sento una frenata, un grande botto, mi giro e vedo il disastro”.

A questo punto lancia un appello. “Mi auguro che chi ha competenza, dalle autorità comunali alle forze dell’ordine, facciano ognuno qualcosa, in base alle proprie competenze, affinché via Malfatti torni vivibile: troppi automobilisti non rispettano il limite di velocità, questo è un pericolo costante anche per le tante persone che durante la giornata passano lungo il marciapiedi, al mattino per esempio molti studenti, poi persone che fanno jogging o altre che vanno verso il cimitero o escono con il cane. La situazione è veramente pericolosa”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


GLI SPECIALI

Natale con i nostri TESORI
Tesori. Alla scoperta del territorio tra mare e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl