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PALAZZO TASSONI

Mecenati, presidente? No grazie

I tre civici rimasti rifiutano l’incarico, il senso di responsabilità della vice Bonazzi evita il tracollo. Se ne parlerà in consiglio

Mecenati, presidente? No grazie

17/11/2021 - 11:08

Si annuncia un consiglio comunale alquanto infuocato quello in programma lunedì prossimo alle 21 nell’aula Cesare Zen di Palazzo Tassoni. Quattro gli argomenti all’ordine del giorno e tutti su richiesta dei gruppi di minoranza. Quattro questioni “pesanti” che meriterebbero ciascuna una seduta straordinaria del civico consesso. Si inizia con la richiesta di informazioni e valutazione sul provvedimento autorizzatorio per la nuova installazione di un impianto di recupero rifiuti pericolosi e non pericolosi e fabbricazione di prodotti chimici organici in località Colanfonda, proposto da Alchèmia.

Si passa alla richiesta di chiarimenti e valutazioni sul piano degli interventi programmati da Mater Biotech del gruppo Novamont da realizzare nel proprio stabilimento di Bottrighe per mitigare le criticità e i disagi segnalati dalla popolazione residente. In relazione a questi due argomenti, è stata chiesta la presenza dei rappresentanti delle aziende citate con diritto di parola. Il terzo punto riguarda la mozione presentata dalle consigliere comunale Giorgia Furlanetto in merito all’adesione allo sciopero indetto dalla Fisi da parte del segretario generale del Comune Gianluigi Rossetti.

Si arriva al quarto e ultimo argomento relativo alla bufera che sta investendo la fondazione Mecenati. Così alcuni consiglieri di minoranza chiedono “chiarimenti e valutazioni sulla situazione dell’ente a seguito della deliberazione dell’Anac, Autorità nazionale anticorruzione, del 13 ottobre scorso, relativa all’inconferibilità dell’incarico qualora un componente del consiglio che conferisce l’incarico assuma l’ufficio di presidente di un ente di diritto privato in controllo pubblico del medesimo comune, fattispecie che si riferisce alla consigliera comunale Graziella Bovolenta e alla presidenza della fondazione Mecenati”.

Intanto la situazione in fondazione si fa sempre più caotica e complessa: Graziella Bovolenta si è autosospesa e si è messa in disparte, subito dopo si è dimesso anche il segretario Alberto Nonnato. La guida dell’ente è formalmente nelle mani della vicepresidente Elena Bonazzi: il suo intento, a quanto si apprende in via informale, dimostrando profondo senso di responsabilità, è quello di gestire la “normale” amministrazione sia pure nella situazione di grave emergenza, per fare in modo che la fondazione non abbia ripercussioni negative, o ne abbia il meno possibile, per non compromettere il suo percorso futuro. Bonazzi è stata indicata dalla minoranza, pertanto non fa parte della cerchia civica scelta a suo tempo da Barbierato: Marino Beltramini, Luca Bellan e Delfina Cosetta Pellegrini, oltre a Graziella Bovolenta. Nonostante il muro di silenzio alzato attorno all’ente, si apprende che lunedì sera si è riunito il cda e nessuno dei tre di area civica ha accettato di fare il presidente.

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