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CORONAVIRUS IN POLESINE

In cinque Comuni il contagio fa già paura

Nel Delta il quadruplo dei contagi rispetto al resto della provincia, che è la più virtuosa del Veneto

In cinque Comuni il contagio fa già paura

19/11/2021 - 21:45

Cinque Comuni da zona rossa. Frassinelle, Guarda Veneta, Porto Viro, Porto Tolle e Villanova Marchesana hanno numeri da incubo. Qui, la scorsa settimana, i contagi hanno superato quota 250 per quanto riguarda l’incidenza: per dare l’idea, il limite per il passaggio dalla zona bianca a quella gialla è fissato a 50. Questo vuol dire che in questi cinque Comuni, segnati in rosso sulla cartina del Veneto in base all’ultimo rapporto Gimbe sull’andamento dell’epidemia, siamo cinque volte oltre il livello di guardia.

Ma a preoccupare, più in generale, è tutta l’area del Basso Polesine. Dove l’incidenza delle nuove positività, relative alla settimana che va dall’8 al 14 novembre scorso, si è avvicinata a quota 200. Sono stati 197,3 i casi rilevati per 100mila abitanti, pari a 136 contagi complessivi. Un dato altissimo, che fa del Delta del Po il terzo territorio del Veneto per numero di nuove positività, dietro all’area di Bassano (235 casi per 100mila abitanti) e quella dei Colli Euganei (227 casi).

Una situazione diametralmente opposta rispetto a quanto si verifica nel resto della provincia: tra Medio e Alto Polesine, comprendendo dunque anche la città capoluogo, sono stati 94 i casi registrati nella stessa settimana, che diventano 57,62 se rapportati alla popolazione residente, e dunque calcolati sulla base standard di 100mila abitanti: il valore più basso di tutto il Veneto.

Proprio Medio e Alto Polesine abbassano il “livello” dei dati della nostra provincia, rendendola, comunque, quella con meno casi di Covid a livello Veneto. Nel territorio dell’Ulss 5, infatti, nella settimana di riferimento, sono stati in tutto 230 i contagi, che diventano 99,11 ogni 100mila abitanti. Un valore che si abbassa ulteriormente se si calcolano soltanto i casi della provincia di Rovigo (il territorio dell’Ulss comprende anche la vicina Boara Pisani) fino ad arrivare a 98,85. Sono stati invece 171,7 (sempre su 100mila abitanti) i casi in provincia di Padova, 148,99 in provincia di Vicenza, 143,04 in provincia di Treviso, 134,29 nel Veneziano, 123,75 nel bellunese, e 100,84 in provincia di Verona. Per un totale complessivo di 6.655 casi totali in una settimana, quella scorsa: valori, dunque, che non possono che peggiorare nel prossimo rilevamento, visto che ormai i casi quotidiani, in Veneto, superano stabilmente quota 1.500 e anzi, rischiano di avvicinarsi pericolosamente a quota duemila, che si traducono in oltre 10mila contagi a settimana.

Fermandoci ai dati certi, comunque, risulta, come detto, un Polesine a due facce: da un lato, la parte centro-occidentale della provincia che ancora resiste, a parte alcuni Comuni (comunque piccoli) in cui si sono verificati, evidentemente, focolai da tenere monitorati; e dall’altro un Delta in cui la situazione rischia di sfuggire di mano, con livelli di contagio praticamente quadrupli rispetto al resto della provincia e un trend preoccupante.

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