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"Uno zoccolo duro no vax ci impedisce di arrivare al 90%"

L'analisi del presidente della Regione Luca Zaia

"Uno zoccolo duro no vax ci impedisce di arrivare al 90%"

19/11/2021 - 21:51

Secondo le previsioni, tra due settimane, ovvero ai primi giorni di dicembre, in Veneto si conteranno “cento pazienti ricoverati in terapia intensiva”, contro i 57 attuali. Ovvero, sarà occupato il 10% dei posti attualmente disponibili: proprio la quota che farebbe scattare la zona gialla. Lo ha detto, ieri mattina nella consueta conferenza stampa di aggiornamento sull’andamento dell’epidemia nella nostra regione, il governatore del Veneto Luca Zaia.

Un’eventualità, quella della zona gialla, che ormai Zaia non esclude. Anzi. Ieri mattina ha difeso il sistema dei “colori”. Un modello - le sue parole - che “ci ha permesso di evitare queste chiusure totali. Questo modello prevede un primo passaggio in zona gialla, con mascherine ovunque, anche all’aperto, capienza al 50% per teatri e cinema - ha ricordato - e poi eventualmente il passaggio all’arancione, dove è vietato uscire dai confini comunali, e a quella rossa, in cui si esce solo per andare a lavorare e fare la spesa”. Obblighi che, quest’anno, potrebbero essere derogati per chi vaccinato. “Ma ad oggi - ha detto ancora Zaia - sull’argomento non si è deciso nulla e la decisione dovrà comunque essere presa a livello nazionale”.

Zaia ha poi rimarcato che in Veneto ci sono 656mila persone che rifiutano completamente la vaccinazione, e che tengono il Veneto lontano dall’asticella del 90% di vaccinazione. “Ad oggi - ha fatto il punto ieri - la media ragionale di vaccinati è dell’85,1%. La vaccinazione sta procedendo, ma è altrettanto vero - ha avvisato - che come accade in Alto Adige e in Friuli, abbiamo uno zoccolo duro di persone che non si vogliono vaccinare e quindi siamo distanti 4 o 5 punti dalle performance migliori nelle vaccinazioni di alcune altre regioni, che già hanno superato il 90%”.

Sul fronte ospedaliero - ha detto - “abbiamo oltre 400 persone ricoverate. Due riflessioni: la prima che la gestione dei ricoveri è attualmente affrontabile, grazie all’oltre 85% dei vaccinati. A questo si aggiunge un fenomeno che lo scorso anno non c’era, ovvero i tanti ricoveri per malattie respiratorie: la congiuntura astrale peggiore, con il picco influenzale che si fa sentire insieme ai ricoveri da Covid. Le strutture sanitarie sono fortemente impegnate sul fronte tamponi”.

Quindi Zaia ha ricordato che il Veneto sta per aprire alla prenotazione della terza dose per tutti gli over 40. “Noi oggi vogliamo lanciare la terza dose - le sue parole - sopra i 40 anni è possibile prenotare già oggi la terza dose, se si hanno sei mesi dalla seconda. Già da adesso i cittadini del Veneto che possono vaccinarsi sono un milione 647mila. Nel vivo entreremo a dicembre, con tutte le maturazioni delle terze dosi ai sei mesi. E da oggi partono cinquecento sms ogni minuto per invitare di prenotarsi a questa fascia di persone che avranno diritto alla terza dose in Veneto. Noi faremo i vaccini anche nei drive in se sarà necessario, oltre che nei 60 centri vaccinali sempre allestiti”.

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