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La fondazione Mecenati rompe il silenzio

Nota della Fondazione: "I componenti del cda non hanno sospeso il loro lavoro"

La fondazione Mecenati rompe il silenzio

22/11/2021 - 08:24

Dopo 40 giorni nella bufera a seguito della deliberazione Anac che ha annullato la nomina di Graziella Bovolenta, il consiglio di amministrazione della fondazione Mecenati rompe il silenzio e prende per la prima volta posizione. E non mancano le sorprese prima tra tutte l’annuncio delle dimissioni di Graziella Bovolenta da presidente, visto che finora lei stessa aveva comunicato di essersi autosospesa. Tuttavia il comunicato, a tratti equivoco e fumoso, non spiega se la stessa Bovolenta ha lasciato anche l’incarico di consigliera. Ma dal momento che firma il comunicato, tutto lascia pensare che faccia ancora parte del cda. Ecco il testo della nota a firma Luca Bellan, Marino Beltramini, Elena Bonazzi, Graziella Bovolenta e Delfina Cosetta Pellegrini.

“Alla luce dei recenti avvenimenti e le difficoltà di varia natura – si legge - i componenti del consiglio di amministrazione della fondazione Mecenati, nel rispetto della lunga storia della donazione stessa, non hanno sospeso il loro lavoro, come erroneamente si credeva, tuttavia stanno mandando avanti il loro operato come da incarico. La mancata nomina della figura del presidente è dovuta ad una situazione di incertezza normativa, condivisa da tutti dopo le dimissioni di Graziella Bovolenta, inizialmente indicata come titolare dell’incarico, tuttavia la sua posizione incerta all’interno del consiglio avrebbe potuto rendere vana qualsiasi nomina successiva. Questo vuoto non impedisce il corretto prosieguo delle attività del cda della fondazione Mecenati, tramite la figura della vicepresidente, che ne fa le veci e garantisce l’impegno dei membri stessi, che mandano avanti il loro lavoro in maniera rispettosa e con buonsenso, per assolvere i loro compiti. Di fronte a tante voci – prosegue il comunicato - il cda ha rotto il silenzio per rassicurare la cittadinanza il corretto operato dei membri, che continuano a dare il loro contributo alla fondazione, garantendo l’importanza che ricopre nella collettività locale”.

Visto che il cda ha deciso di rompere il silenzio proprio alla vigilia del consiglio comunale di questa sera che affronterà la spinosa questione, sarebbe stato opportuno informare la cittadinanza in maniera più chiara. Prima di tutto quando Bovolenta ha presentato le dimissioni da presidente e con quali motivazioni. Chi svolge le funzioni di segretario dopo le dimissioni di Alberto Nonnato. E ancora: render noto se dopo la delibera Anac, Bovolenta ha continuato a partecipare o meno alle riunioni del cda visto che va avanti il “corretto prosieguo delle attività”. Ma ancora più importante sarebbe stato spiegare alla cittadinanza che cosa realmente ha impedito la nomina di un nuovo presidente anziché limitarsi a una generica “incertezza normativa”. Inoltre avrebbe dovuto spiegare se il cda si è avvalso o meno della collaborazione/assistenza del responsabile per la prevenzione alla corruzione e alla trasparenza (in sigla Rcpt), ruolo ricoperto dal segretario generale del comune, come indicato dalla deliberazione Anac. In caso affermativo avrebbe dovuto rende noto quali indicazioni sono arrivate dal Rcpt e se tali indicazioni sono state messe in pratica, in caso contrario perché sono state respinte. Questo avrebbe realmente contribuito alla discussione di questa sera.

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