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Alluvione, il ricordo e la sfida

Barbierato insiste contro le estrazioni: “Non possiamo mettere il pericolo il nostro territorio”

Alluvione, il ricordo e la sfida

23/11/2021 - 11:29

Cala il sipario sulle manifestazioni dedicate al 70esimo anniversario dell’alluvione del Po. Una ricorrenza che ha seguito un doppio binario: quello del ricordo e del rilancio del Polesine. Significativo, pertanto, il messaggio finale del sindaco Omar Barbierato nel rilanciare la battaglia contro le estrazioni di gas in Adriatico. “Una battaglia - sottolinea il sindaco - intrapresa insieme all’Ente Parco del Delta e alla Provincia con il ricorso al Tar, rispetto al permesso dato dall’attuale governo alla possibilità di estrarre gas nel mare Adriatico, al largo della nostra costa. Il terribile fenomeno della subsidenza ci obbliga ogni giorno, attraverso i Consorzi di bonifica, Aipo e tutti gli enti di competenza territoriale a costruire, osservare, controllare e progettare opere per milioni di euro per la nostra esistenza. Non possiamo permetterci di mettere in pericolo il nostro Polesine per il profitto di pochi”. E lancia un monito: “Continueremo a batterci contro l’insediamento delle trivelle in alto Adriatico”.

Nel fare un primo bilancio delle iniziative legate alla ricorrenza, ricorda che “abbiamo iniziato gli eventi dedicati ai 70 anni dall’alluvione del 1951, con la mostra realizzata dagli alunni dell’istituto comprensivo Adria 1 e allestita in sala Cordella, poi agli studenti del conservatorio Buzzolla abbiamo affidato la chiusura della serata del 14 novembre con il concerto in teatro Comunale. Generazioni future - sottolinea il sindaco - destinatarie del testimone di memoria della nostra storia e la consapevolezza delle criticità del nostro territorio con le quali dobbiamo convivere. Studenti che dai comuni e province limitrofi si spostano per arrivare ad Adria, città di formazione scolastica e alta formazione con l’università di Ferrara, corso di infermieristica, e il conservatorio. La musica e la cultura sono due strumenti eccezionali di crescita per la società, per l’economia e per tutto il territorio”. A condurre l’evento conclusivo al teatro Comunale, sostenuto dalla Fondazione Cariparo, è stato Mauro Colombo.

Il pomeriggio è stato impreziosito dalle relazioni di due persone illustri, come Antonio Lodo e il giornalista Francesco Jori. Il tutto allietato dagli intermezzi canori del coro Soldanella. Nel suo intervento il sindaco ha ringraziato tutte le autorità presenti, il prefetto, le forze dell’ordine, l’arciprete della Cattedrale, l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin e gli amministratori, importanti realtà locali della nostra provincia. “Il Comune di Costa di Rovigo per il suo percorso intrapreso per il riconoscimento come capitale della lettura gemellata idealmente con Adria città che legge -ha detto - Gaiba con la sua attenzione alle tematiche energetico-ambientali con l’idea geniale del Gaibledon, il torneo internazionale di tennis sull’erba. Il Comune di Cavarzere con le sue eccellenze tecnologiche, porta verso Venezia, Lendinara, per essere uno scrigno prezioso di cultura gemellata con il nostro teatro Comunale”.

E ancora: “Significativo lo sguardo verso l’amica Occhiobello con la quale abbiamo in comune lo sviluppo di un turismo che dal Po ci lega al Delta, tocca Porto Viro e giunge fino al mare. E naturalmente c’è Adria: la porta del Delta, destinata a diventare la sede della centrale operativa per la sicurezza del Delta, con la volontà espressa personalmente dall’assessore Bottacin. L’hub ferroviario centrale per lo sviluppo delle progettualità del parco del Delta, finanziato dal piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), la funzione centrale dello spoke dell’ospedale civile di Adria, che ha rappresentato con le altre strutture pubbliche un argine forte e sicuro al Covid, le eccellenze dell’associazionismo che hanno supportato l’Ulss 5 Polesana e l’amministrazione comunale nel momento della pandemia, le fondazioni Mecenati e Bocchi che sostengono la formazione del territorio, e non solo, e il mondo imprenditoriale che ha saputo rinnovarsi accettando le sfide sempre nuove del mercato”. Un momento commemorativo si è svolto anche durante i lavori del consiglio comunale dell’11 novembre.

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