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Porto Viro

La Marea giovanile travolge il Delta

A primavera l’evento pubblico per presentare i risultati dei processi culturali e artistici

La Marea giovanile travolge il Delta

23/11/2021 - 10:00

Il progetto Marea sta finalmente prendendo piede. Posticipato più volte a causa delle costrizioni Covid-19 e del fragile equilibrio con cui si sono svolte le programmazioni scolastiche ed educative in un periodo storico come questo, ieri mattina finalmente sono iniziati i laboratori, in collaborazione con le scuole Cristoforo Colombo ed Enaip Veneto di Porto Viro.

Il gruppo informale del progetto Marea è nato dalle reiterate “lamentele da bar”, dalla difficoltà in comune nel trovare spazi di espressione e confronto, relazioni e interazioni propositive nel Delta. “Ci siamo uniti - spiegano i giovani di Marea - grazie ai nostri interessi condivisi nell’ambito artistico, contattati e conosciuti per passaparola e conoscenze in comune, cercando di oltrepassare noi stessi quello spirito di chiusura relazionale che permea i nostri territori. Tutti noi abbiamo avuto esperienze all’estero, frequentato università in altre città e conosciuto realtà formali e informali di altri paesi, queste pratiche e esperienze personali ci hanno portato a osservare il Delta con nuovi occhi e una nuova energia”.

Con le energie di queste esperienze e dei loro “credo” hanno dunque deciso di mettere a disposizione le loro abilità e conoscenze per sviluppare un dialogo intergenerazionale che renda possibili nuove forme di osservazione. Il gruppo è formato da Eliana Albertini, 29 anni, di Taglio di Po; Giorgia Bergantin, 27 anni, di Loreo; Elisa Pregnolato, 28 anni, nata a Torino, si è trasferita in Polesine a otto anni; Marco Fregnan, 30 anni, di Porto Viro; Giulia Siviero, 28 anni, nata a Rovigo, vive e lavora a Berlino. Il progetto Marea è nato nel primo lockdown dalla volontà e dalla necessità di sperimentare, creare e immaginare attraverso le pratiche artistiche contemporanee nuove modalità di attivazione e partecipazione alla comunità nel territorio del Delta del Po Veneto, riserva naturale Unesco. Ancor più oggi, con la pandemia ancora alle porte, i ragazzi di Marea, vincitori del finanziamento European Solidarity Corps 2020, credono sia importante e fondamentale interrogare proprio i giovani per scoprire, analizzare e monitorare nuovi bisogni e nuove modalità dell’abitare in un contesto fragile e peculiare come il Delta.

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