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CORONAVIRUS IN POLESINE

Contagio in crescita, ma gli studenti sul bus viaggiano così

Corse soppresse e assembramenti, la protesta di ragazzi e famiglie

Contagio in crescita, ma gli studenti sul bus viaggiano così

23/11/2021 - 20:10

Stipati come sardine, all’andata e al ritorno da scuola. Più che le parole, contano le foto. Che, davvero, non lasciano nulla all’immaginazione: studenti pigiati gli uni sugli altri.

La segnalazione arriva da Borsea. Da ragazzi e genitori che, davvero, faticano a comprendere come una situazione di questo tipo possa sposarsi con le tanto decantate “precauzioni” alle quali è - giustamente - necessario continuare ad attenersi, non essendo, purtroppo, ancora terminata l’emergenza sanitaria. Anzi.

I numeri del contagio, in Polesine come in Regione e come a livello nazionale, paiono in netta crescita. Per quanto, per fortuna, sul fronte delle ospedalizzazioni e dei decessi, si veda l’impatto della campagna vaccinale nel contenere le conseguenze del contagio. Il che non toglie che, per i ragazzi, trovarsi stipati gli uni addosso agli altri nel percorso da Borsea alle scuole e viceversa non sia ovviamente il massimo. E desti rabbia.

Anche perché non è sempre stato così, a quanto emerge dalle testimonianze che arrivano dalla frazione. Sino a qualche tempo fa, infatti, negli orari in cui i ragazzi partono per le scuole, era fissata una “doppia corsa”, con la linea 6 che era affiancata dalla cosiddetta 6 Bis. Stesso discorso per il ritorno: un “raddoppio” che consentiva, appunto, negli orari di punta per gli studenti, che comunque non sono, chiaramente, gli unici fruitori dei mezzi pubblici, di smaltire le presenze su più mezzi.
A inizio anno scolastico, questa era stata la strategia presa per contenere gli assembramenti a bordo dei mezzi pubblici. Ed era stata apprezzata e gradita. Circa un mese fa, però, spiegano gli interessati, il brusco cambiamento di scenario.

E’ arrivata una comunicazione, infatti, direttamente ai ragazzi, a bordo, che riferiva come le corse del 6 Bis sarebbero state soppresse. Il tutto a ridosso di un momento che vede una ripresa del contagio a ritmi preoccupanti. Tanto che, a livello nazionale, si stanno valutando un “rinforzo” al Green Pass e restrizioni mirate per i non vaccinati.
Comprensibile, quindi, la preoccupazione non solo dei ragazzi, ma anche dei genitori.

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