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CORONAVIRUS IN POLESINE

Uccisi dal virus a 57 e 63 anni: non erano vaccinati

I numeri del contagio continuano a salire

Over 50, dalle 16 di oggi, 7 maggio, prenotazioni aperte

Vaccini

23/11/2021 - 19:33

Ancora due decessi, in quella che sta diventando una triste e infinita litania. Il virus non solo non accenna a fermarsi, ma in queste settimane di novembre sta colpendo durissimo. I due nuovi decessi si sono verificati entrambi al Covid Hospital di Trecenta: uno in Area medica e l’altro in Terapia intensiva. Ma quello che colpisce stavolta è l’età dei due deceduti. Si tratta infatti di un 57enne di Rovigo e di una 63enne di Porto Viro, entrambi non vaccinati.

Ed è un particolare sul quale - questa volta - si dovrà riflettere: si tratta infatti di due persone relativamente giovani e in età potenzialmente non a rischio. C’è poco da fare, come dicono molti esperti questa quarta ondata si conferma sempre più come la “pandemia dei no vax”. Non solo. Con questi due decessi, il numero delle vittime negli ultimi quattro giorni è già salito a sei. Da inizio epidemia, in Polesine il numero dei morti dovuti al Covid è di 553, che statisticamente significa poco meno di uno al giorno.

Ma non è questo l’unico dato a preoccupare in una situazione che appare in peggioramento. Si sta infatti allargando il focolaio all’interno dell’Ospedale di Adria. Ieri sono stati individuati altri due positivi. Il numero dei contagiati è pertanto salito a sette. Per circoscrivere la cerchia del contagio, l’Ulss ha messo in campo in questi giorni una serrata attività di screening sui ricoverati. “I protocolli di sicurezza sono attivi e la situazione è in continuo monitoraggio”, spiegano dalla Cittadella sanitaria.

Poi c’è il bollettino quotidiano, che a sua volta continua a proporre numeri significativi. Nella giornata di ieri sono state infatti rilevate 44 nuove positività, che portano il numero assolto - sempre da inizio pandemia - ad un passo da quota 17mila (per la precisione 16mila 907), con una percentuale del 7,42% sul totale della popolazione. Tra l’altro, solo 17 dei 44 nuovi positivi erano già in isolamento domiciliare. E anche questo è un segnale che il virus non accenna a fermarsi.
Un altro tetto che sta per essere superato è quello del milione di tamponi (fra rapidi e molecolari) eseguiti da inizio pandemia: a ieri erano 986mila 158.

E nonostante questi numeri in aumento, gli ospedali continuano a reggere molto bene l’urto. A ieri, infatti, i ricoverati a causa del Covid in Polesine erano 33: 15 pazienti in Area medica, 10 in ospedale di Comunità e 2 in Terapia intensiva Covid a Trecenta, 4 in Malattie infettive a Rovigo e due nell’Ospedale di Adria.

Numeri “sopportabili” per strutture che appena un anno fa sfioravano i cento ricoverati. E questo è senza dubbio l’effetto dei vaccini, che stanno preservando le strutture sanitarie dalla saturazione. A ieri i positivi in Polesine erano erano 538, a fronte dei quali erano 1.447 le persone poste in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

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