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L'INTERVISTA

Manovra bocciata: “Via il Reddito, si investa in lavoro”

L'onorevole De Carlo: “Finanziaria viziata dal rifinanziamento del reddito di cittadinanza, soldi che servirebbero allo sviluppo e alle imprese”

Manovra bocciata: “Via il Reddito, si investa in lavoro”

Il deputato di Fdi Luca De Carlo

24/11/2021 - 11:06

 Il giudizio sulla manovra finanziaria 2022 di Luca De Carlo, deputato di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale del Veneto per Fdi, è estremamente negativo. E l’onorevole spiega in estrema sintesi la sua critica: “Questa manovra è fortemente condizionata da questo governo che continua a destinare soldi e risorse al Reddito di cittadinanza. Soldi e risorse che sono sottratti alle imprese, ai dipendenti, al rilancio e al lavoro. Per questo il giudizio è super negativo”.

Di recente il gruppo regionale di Fratelli d’Italia ha presentato un progetto di legge statale per abolire il Reddito di cittadinanza sottoscritto anche dai consiglieri regionali.

“Sì, bisogna abolire questa misura. Fratelli d’Italia - sottolinea il deputato veneto - non ha mai votato il reddito di cittadinanza, né il suo rifinanziamento. Questa misura ha fallito sotto il punto di vista della ricerca di lavoro, e non è una buona misura di contrasto alla povertà, perché la povertà non è diminuita, ma aumentata”.

Voi di contro cosa proponete come misura per contrastare invece l’aumento della povertà?

“La misura per aiutare chi aveva bisogno di aiuti c’era già ed era il Reddito di inclusione o Rei. Con questo strumento si sarebbero intercettati molti più bisogni grazie agli enti locali e alla rete di assistenza sociale che ha una mappatura del bisogno reale delle persone”.

Non salva niente dunque di questa finanziaria?

“L’intero documento è viziato dai soldi destinati al Reddito di cittadinanza. Poi gli interventi sulle pensioni, meriterebbero un approfondimento”.

Altri settori che avrebbero meritato più attenzione nella prima manovra del governo Draghi?

“L’agricoltura è orfana di un piano strategico nazionale e sulla ripresa delle imprese”.

E invece per quanto riguarda il nostro Polesine, cosa manca in questa legge finanziaria 2022?

“Nella finanziaria non c’è il completamento della Transpolesana per la quale mancano solamente 50 chilometri. E’ il tratto che collegherebbe la strada alla Romea e dunque al mare”.

E qui entra in gioco anche il Pnrr...

“Già, ci sono risorse straordinarie che possono arrivare con il Pnrr, devono essere investite nella logistica, nei trasporti, nei collegamenti con le aree periferiche proprio perché nessun territorio si senta periferico”.

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commenti 1
  • raffaello13

    24 Novembre 2021 - 19:07

    Queswto governo non sta mantenendo Nessun impegno preso, nessuna riforma sostanziale è stata varata, solo poche e discutibili migliorie nei processi. Intanto i pazzi continuano ad assassinare le Donne, malgrado queste li abbiano denunciati (a piede libero!). Poi i Processi NON finiscono Mai e nessun miglioramento sostanziale. I lavori pubblici sbandierati consistono nel rompere asfalto, qualche tombino nuovo e di nuovo asfalto. Case ristrutturate al 110% con rincaro dei prezzi dei lavori di 200% o piu... Debito Pubblico alle Stelle e Luce, Benzina, Metano idem, alla pompa ed in bolletta. Virus che gira e rigira senza andarsene.

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