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ALLARME IN POLESINE

Pazzesco, la Zls potrebbe sparire

Marinese (Confindustria): “Sarebbe uno sfregio al territorio. I parlamentari veneti devono intervenire”

Pazzesco, la Zls potrebbe sparire

26/11/2021 - 19:39

La Zls è in pericolo. Un rischio che piomba sulle aspettative dell’intero Polesine e della provincia di Venezia. Non un regalo, ma un “pacco di Natale” quando sindaci, amministratori, categorie economiche attendevano il via alla Zona logistica semplificata per rilanciare sviluppo ed occupazione, attrarre investimenti e dare una svolta alla politica industriale e produttiva del territorio.

A lanciare l’allarme è Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia Rovigo: “Il ministero del Sud sta frenando sulla istituzione della Zls, faccio appello ai sindaci e ai parlamentari veneti perché possano intervenire e impedire che il Polesine e il veneziano siano privati di un loro diritto. Stiamo parlando di una legge dello Stato italiano, stiamo parlando di una indicazione dell’Unione Europea, stiamo parlando di una prospettiva di sviluppo che i territori di Venezia e Rovigo e con la Regione Veneto hanno meritato con un grande lavoro di squadra. C’è un piano strategico definito in ogni dettaglio, ci sono insomma tutte le condizioni per istituire la Zls, non farlo sarebbe uno sfregio alle comunità di questi territori”.

A quanto pare il problema sta proprio nel ministero del Sud e della coesione territoriale guidato dall’onorevole Mara Carfagna, intenzionato a valutare l’abrogazione dell’emendamento con il quale l’ex ministro Provenzano aveva equiparato, nel dicembre 2019, la Zls alla Zes. Una norma poi inserita nella legge di bilancio e approvata dal Parlamento. Ora però al ministero della Carfagna si ritiene che quella equiparazione sia da cancellare, assestando, di fatto, un colpo mortale alla possibilità di una zona logistica semplificata per il Polesine e la provincia di Venezia. Sarebbe lo svuotamento del provvedimento del dicembre 2019, la frustrazione di un lavoro durato mesi, e portato avanti da Confindustria Venezia Rovigo, dalla Camera di commercio, dai sindaci dei territori interessati dalla Zls (in Polesine da Polesella a Melara), delle categorie economiche, della Regione. Senza quella equiparazione sancita dalla legge, infatti, cadrebbero le risorse previste per Zes e Zls, e quindi la possibilità di attrarre investimenti e insediamenti produttivi grazie a detrazioni fiscali, incentivi e sburocratizzazione.

“Sarebbe una vergogna - tuona Marinese – perché il territorio, imprenditori, sindacati, sindaci e istituzioni, hanno fatto tutto quello che dovevano fare, in sinergia e in tempi veloci. la dimostrazione che quando vuole un territorio sa lavorare per il proprio futuro. Neutralizzare tutto questo sarebbe la lesione di un diritto. Le province di Venezia e Rovigo hanno diritto alla Zls, hanno definito un piano strategico che si allarga anche ai Comuni vicini a quelli direttamente interessati, c’è il coinvolgimento di porto, interporto, vie navigabili e infrastrutture, non c’è motivo perché un ministero possa vanificare tutto ciò, andando contro, e questa sarebbe l’ulteriore beffa, a quanto deciso dallo stesso Stato di cui fa parte”. Il presidente di Confindustria, che ha lavorato per anni all’operazione Zes, invita le istituzioni del Polesine, e dell’intero Veneto a “far sentire la propria voce a Roma. Se serve dobbiamo essere pronti a scendere nella capitale per reclamare i diritti del nostro territorio, sancito anche da una legge dello Stato. E credo che anche la Regione, i parlamentari e i ministri veneti debbano partecipare alla rivendicazione di qualcosa che spetta al territorio”.

Che ci fossero dei problemi per la Zls di Marghera e del Polesine lo si era cominciato a sospettare nei giorni scorsi, il ministero del Sud, infatti, aveva iniziato a dare il via all’istituzione di alcune Zes del sud Italia, ma su quella veneta, nonostante fosse tutto pronto da mesi, nemmeno un cenno. Poi i sospetti sono diventati indizi con la volontà di abrogare la norma con cui era stata equiparata la Zls alla Zes. Nelle scorse settimane per sollecitare il decreto istitutivo della Zls di Marghera e del Polesine i sindaci polesani avevano inviato una lettera al ministro Carfagna. Sul cui esito ora pende un fosco punto di domanda.

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commenti 3
  • diduve

    27 Novembre 2021 - 12:12

    E che minchia sarebbe la Zls? Scriverlo per esteso no, e?

    Rispondi

  • diduve

    27 Novembre 2021 - 12:12

    E che minchia sarebbe la Zls? Scriverlo per esteso no, e?

    Rispondi

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