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CORONAVIRUS IN VENETO

"Contagio in aumento. Rischiano le prestazioni ordinarie"

L'annuncio del governatore Luca Zaia in conferenza stampa

zaia

Il presidente della Regione Luca Zaia

30/11/2021 - 17:50

"L'attività ospedaliera inizia a sentire la forte pressione data dall'aumento dei contagi". Questo è l'allarme lanciato dal governatore del Veneto Luca Zaia, in conferenza stampa. Per questa ragione, la Regione Veneto si vede costretta a "ridurre tutte le prestazioni ospedaliere non legate al Covid, poiché la rapida crescita del contagio spinge alla necessità di utilizzare il personale sanitario per le vaccinazioni". 

"Il problema negli ospedali è quello del personale - precisa l'assessore Lanzarin - poiché abbiamo una forte pressione sui punti vaccinali. La coperta è corta". Il bollettino del Veneto segnala 2.362 positivi solo nelle ultime 24 ore. Il governatore, poi, ha sottolineato che “i pazienti in intensiva non Covid sono 318 ma questo, dopo i morti, è il dato peggiore: di solito sono 350 e questo è un segnale che l’attività ospedaliera comincia a sentire la pressione del paziente Covid anche se leggera”.

Il Veneto attualmente registra 30mila dosi di vaccino inoculate al giorno, ma è necessario fare di più. "Ci vuole uno sforzo organizzativo enorme. Dalle 30mila che già facciamo stiamo tentando di scalare: siamo come una macchina diesel e dobbiamo puntare almeno a 40mila dosi”, ha spiegato il governatore.

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