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ROSOLINA

Coronavirus, contagio in crescita nella Rsa

Alla Rosa dei Venti i positivi sono aumentati

"Gli anziani nelle case di riposo necessitano del massimo livello di attenzione"

06/12/2021 - 18:10

Inatteso, e forse per questo ancora più pericoloso. Nel bollettino quotidiano di aggiornamento sull'andamento del contagio da coronavirus dell’Ulss5 sono stati segnalati nove casi di positività all’interno della Rsa “La Rosa dei Venti” di Rosolina. E nello specifico un operatore e otto anziani ospiti, un numero cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi giorni e che fa scattare l’allerta per la struttura. In realtà - secondo fonti della Rsa - i positivi accertati sarebbero cinque, mentre tre sono ancora considerati “contatti stretti”, vale a dire sono in osservazione.

Numeri a parte, erano mesi che non si verificava un contagio di queste dimensioni in una casa di riposo polesana, dove il numero dei vaccinati è altissimo. Poi, da un paio di settimane, c’è stato il ritorno del virus in quelle strutture che sono di gran lunga le più a rischio e che nel corso della seconda ondata della pandemia, nell’inverno scorso, furono letteralmente travolte dai contagi.

A ieri i positivi nelle Rsa polesane erano 19: un operatore nel Csa di Adria, 3 operatori nella Casa albergo di Lendinara, 2 operatori e 3 ospiti nella Residenza “Sant’Anna - Anni Azzurri” di Villadose, un operatore a Villa Agopian di Corbola, oltre ai 9 positivi registrati a Rosolina.

Tra l’altro balza subito agli occhi come, a differenza di quanto sta accadendo nelle altre strutture, a Rosolina ad essere contagiati sono gli ospiti, e non il personale (che avendo contatti con l’esterno è senza dubbio più a rischio).
Ma cosa è successo nella Rsa della località balneare? Come ha potuto il virus espandersi fra gli ospiti? Potrebbe trattarsi - ma non ci sono conferme ufficiali - della conseguenza di una ospedalizzazione. Di certo si tratta di una domanda alla quale i tecnici dell’Ulss e i dirigenti della Rsa dovranno cercare di dare una risposta nei prossimi giorni.

Nel frattempo sono scattate le misure di sicurezza predisposte per contrastare l’espandersi ulteriore del contagio. Tutti i contagiati sono stati trasferiti in isolamento in un’ala non ancora utilizzata all’interno della struttura, in modo da garantire l’isolamento rispetto agli altri ospiti (in tutto sono 70). Tutti i positivi, poi, sono vaccinati. E al momento questo sembra avere escluso le forme più gravi di contagio, motivo per cui la situazione viene seguita ovviamente con la massima attenzione (in contatto con i servizi dell’Ulss 5 e tenendo informata anche l’amministrazione comunale) ma senza per questo creare situazioni di allarmismo che - stante la situazione - non sarebbero giustificate.

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