you reporter

CORONAVIRUS IN POLESINE

Allarme in 56 classi: scatta lo screening

Cresce costantemente il numero di tamponi, ad Adria “dirottate” famiglie da Rovigo. Dati preoccupanti a Porto Tolle e Porto Viro

"Tamponi a sorpresa e a campione? Non è escluso"

07/12/2021 - 18:19

Allarme scuole: sono 56 le classi, relative a 43 diversi istituti, attualmente sotto sorveglianza per casi confermati di coronavirus tra i piccoli alunni. A queste, si aggiungono tre doposcuola. Nel dettaglio, il Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Ulss 5 Polesana si sta occupando di 33 classi (in 27 scuole) di Medio e Alto Polesine, Rovigo città compresa, e di 20 classi in 16 differenti scuole tra Adria e il Delta del Po. Proprio la città etrusca, Porto Tolle e Porto Viro, sono le località più colpite, mentre la maggior parte dei casi - segnalano dal Sisp - è riferito ad alunni di scuole elementari e medie: quelli, cioè, minori di 12 anni e dunque al momento ancora non vaccinabili.

Giornate di super lavoro, dunque, ai centri tamponi. E qualche disagio in particolare ad Adria, nella Casa delle associazioni di via Dante Alighieri.

Dopo alcuni mesi di relativa tregua e ritmi tranquilli, lo staff medico sanitario sta, in maniera preoccupante, tornando ai ritmi dei periodi più acuti: l’altro giorno i tamponi hanno superato quota 400. Ieri, secondo fonti informali, nel tardo pomeriggio si era già 500. Ancora lontani, ma non troppo, dalle medie degli 800 di un anno fa. Ma la speranza di tutti era che questo doveva essere un Natale “più normale”.

Lunghe file e preoccupanti assembramenti prima di accedere al servizio con il rischio di contagiarsi proprio mentre si va farsi il tampone. Nelle ore più “calde” di metà giornata le persone hanno atteso oltre due ore, pur avendo la prenotazione. Tante persone ad attendere fuori con un temperatura propriamente invernale e a tratti con una brezza gelida.

La situazione si è complicata con il grande afflusso di studenti di tutte le età, intere scolaresche dopo l’escalation di contagi registrati negli ultimi giorni. Molte classi superiori sono a rischio Dad. 

Nella mattinata di martedì 7 dicembre, ad Adria, è stato chiuso anche l’asilo nido comunale perché sono stati trovati alcuni bambini positivi al virus. Così per mettere in sicurezza i piccoli e il personale educativo e ausiliare, si è provveduto con la chiusura totale della struttura. Così per tutta la giornata di ieri, nella Casa delle associazioni è stato un via vai di carrozzine.

All’uscita, intorno alle 14.30, una mamma riferisce che aveva appuntamento per mezzogiorno, di essersi presentata un quarto d’ora prima, ma “sto uscendo solo ora, dopo quasi tre ore”. E al centro Covid adriese fa riferimento un bacino di utenza che va ben oltre i confini comunali della città etrusca. Qualcuno è pure arrivato da Rovigo nella speranza di accelerare i tempi.

Il forte afflusso di persone al centro Covid sta creando non pochi disagi anche alla viabilità: quasi impossibile trovare un posto auto in via Dante Alighieri e nel piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


GLI SPECIALI

La Voce di Natale
Natale con i nostri TESORI

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl