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Cavarzere

I giovani della "Serafin" incantano in teatro

Un grandissimo successo per il concerto di Capodanno diretto dal maestro Banzato

I giovani della "Serafin" incantano in teatro

02/01/2022 - 00:29

Si è tenuto il 30 dicembre al “Teatro Tullio Serafin” di Cavarzere il tradizionale Concerto di fine anno della “Serafin Youth Symphony Orchestra” diretta dal maestro Renzo Banzato. L’orchestra di giovani musicisti fondata nel 2015 ha proposto al pubblico un ricco repertorio sinfonico, dando inizio al concerto con la Suite N°1 op.46 tratta dal “Peer Gynt” di Edvard Grieg. Ha presentato il concerto il professor Paolo Fontolan, che ha messo in luce le caratteristiche principali dei brani con l’aggiunta di alcuni aneddoti. A seguire l’esecuzione dell’aria “O mio babbino caro” in una versione strumentale senza il soprano dall’opera “Gianni Schicchi” di Puccini; l’”Ouverture” dalla “Carmen” di Bizet e ancora Puccini con l’intermezzo tratto dalla “Manon Lescaut”.

La seconda parte del concerto è stata la più tradizionale ed attesa dal pubblico – tra cui molti genitori, parenti ed amici dei giovani musicisti – iniziata con la “Danza Ungherese” di Brahms e la “Danza tedesca” meglio conosciuta come “La corsa della slitta” di Mozart. Non potevano mancare le musiche di Johann Strauss con la “Tritsch – Tratsch Polka” e il celeberrimo valzer “Sul bel Danubio blu”. Per il gran finale il “Can can” di Offenbach e l’ormai pezzo forte dei concerti di fine anno la “Marcia di Radetzky” di J. Strauss che ha coinvolto il pubblico con un “battimani” all’accendersi e spegnersi delle luci in sala. Ha salutato il pubblico la dottoressa Fonsatti di “Adriatic Lng” sponsor ufficiale del concerto che, dopo aver elogiato i giovani musicisti, ha assicurato: “L’investimento per la cultura è nei giovani”. A rappresentare l’amministrazione Comunale di Cavarzere è stato l’assessore Marco Grandi, entusiasta nel “Vedere ragazzi giovani che coltivano la raffinata arte”. L’assessore ha anche auspicato a “un senso civico di tutti, utile a riprendere la normalità” rinnovando l’impegno di “portare avanti le eccellenze del paese di Cavarzere”.

Sala al completo (tassativamente mascherata con la FFp2) che è andata ad aggiungersi ad un palco gremito di musicisti, tanto da dover togliere le “quinte” lasciando a vista un “dietro le quinte” non troppo bello di fronte ad una bomboniera di teatro quale il “Tullio Serafin”. Sta di fatto che il teatro Cavarzerano risulta essere adatto per concerti da camera o titoli di prosa che necessitano di un minor numero di artisti, soprattutto in questo momento troppo rischioso. Applausi calorosi e standing ovation finale, riconosciuti dai giovani interpreti con l’esecuzione dei “bis” tra cui il “Brindisi” dall’opera “Traviata” di Verdi proposto anch’esso senza solisti.

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