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ZLS IN POLESINE

“Altri nove mesi di attesa, una follia!”

La rabbia di Confindustria: “Nel protocollo parole vuote. In 270 giorni cambia tutto, poi non si dica che l’industria non investe”

“Altri nove mesi di attesa, una follia!”

03/01/2022 - 19:34

Arriva la Zes, contento? Macché. E’ una furia, Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia-Rovigo. Dopo che la Regione, nel penultimo giorno dell’anno, ha annunciato la firma del protocollo con il governo per l’avvio della sospirata zona logistica semplificata nel territorio altopolesano e a Marghera, quello che è stato il vero padre del progetto proprio non ce la fa ad essere felice. “Non ci ho dormito la notte”, confessa dismettendo il suo abituale tono pacato.

Presidente, ma come? Non crede più nella Zls?

“Io sì che ci credo. Ma come faccio a credere in una politica che mi dice che la faremo, forse, tra 270 giorni?”

Scusi?

“Ma l’avete letto quel protocollo? Parole a vuoto. Si dice che ora ci sono 90 giorni di tempo per valutare il piano, e altri 180, successivi, per l’istituzione della Zls. Insomma, ne riparliamo nel 2023. Ma vi pare? Ma sapete quali sono i tempi dell’industria? Qui rischiamo di perdere gli investimenti”.

Presidente, teme che la Zls arrivi troppo tardi?

“Siamo davvero un Paese strano. Usciamo da una pandemia, con una crisi occupazionale, e rimandiamo di 270 giorni un intervento che porterà 177mila posti di lavoro, 100 miliardi di investimenti e una crescita dell’8% del Pil della zona interessata. E abbiamo pure il coraggio di festeggiare. Ripeto: ma lo sapete quali sono i tempi dell’industria?”

Quali sono?

“Di Zes ormai ne parliamo da tre anni. Andava attuata domani. Capite cosa vuol dire rimandare di nove mesi? Forse la politica si aspetta che i possibili investitori restino lì, a braccia conserte, ad aspettare noi. Ma in nove mesi cambia il mondo, guardate quello che sta succedendo con i prezzi dell’energia. Tra nove mesi potrebbe non essere più il momento di investire, o potrebbero essersi create altre occasioni altrove. Oppure potrebbe persino cambiare il ministro di riferimento: e se quello nuovo volesse far ripartire tutto da zero? Non abbiamo nessuna rassicurazione. Io lo dico ora, a futura memoria: non si venga a dire, poi, ‘noi abbiamo fatto tutto, perché gli imprenditori non investono?’. E’ una follia, e non è l’unica”.

A cos’altro pensa?

“Ci sono tante cose che non tornano. Intanto, dal testo è sparita la parola ‘rafforzata’: ora parliamo di zona logistica speciale e basta. Per darvi un’idea: a Belluno, questa cosa, c’è già. Ma c’è un membro del governo che ci dice che questa Zls sarà uguale alla Zes che noi chiedevamo? Lo dico ai sindaci: non facciamoci prendere per il naso”.

Tutta colpa del governo?

“Io non so di chi sia la colpa, io parlo alla politica in generale. Mi chiedo, per esempio, dove siano finiti i 100 milioni stanziati per il Nord dall’allora ministro Provenzano, visto che in questo testo si parla di ‘risorse da quantificare’. Mi chiedo perché non lo so. E mi chiedo perché dopo tre anni siamo ancora fermi a questo punto”.

Beh, in mezzo c’è stata anche una pandemia...

“Lo so bene. Ma durante la pandemia le imprese hanno tenuto i propri uffici aperti, hanno lavorato, hanno pagato i propri debiti, garantito gli stipendi, e fatto crescere il Pil, nel 2021, dell’7%. La politica cos’ha fatto?”

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