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Incubo aviaria in Polesine, ora si teme l’espansione

Il titolare dell’allevamento: “Situazione delicata”. Il sindaco: “Vicini agli imprenditori”

Incubo aviaria in Polesine, ora si teme l’espansione

04/01/2022 - 17:58

Niente da fare per i tacchini da carne, che sono stati tutti avviati all’abbattimento dopo la scoperta di ben tre focolai di influenza aviaria, in un allevamento industriale alle porte di Lendinara. Ora, però, bisognerà capire come il virus sia riuscito a penetrare all’interno dell’allevamento. Probabile che, alla base del contagio, ci sia l’ingresso accidentale, nel sito, di uccelli migratori.

Da parte di Fabio Branco, titolare dell’allevamento, poca voglia di parlare e nessun commento in proposito. “La situazione è molto delicata”, si limita a dire prima di rimbalzare la questione al servizio veterinario dell’Ulss. Il quale, dal canto suo, tace.

Ma dei tacchini che facevano parte dei tre pool in cui è stato riscontrato il virus, non se n’è salvato neanche uno. Molti erano già morti a causa della malattia, che non lascia scampo: gli altri, alcune migliaia di capi in tutto, sono stati avviati all’abbattimento, come previsto dalle regole di prevenzione del contagio. L’influenza aviaria, infatti, è altamente contagiosa per i volatili. E si diffonde rapidamente. A circa tre chilometri dall’allevamento in questione, il virus è stato rilevato anche in un altro sito, in cui sono presenti galline ovaiole. Dopo il primo test, positivo, si aspetta l’esito delle controanalisi per certificare l’avvenuto contagio. Si tratterebbe del quarto focolaio in due settimane, in Polesine, a cui si aggiunge la positività di un uccello selvatico, un gabbiano “intercettato” dal servizio di sorveglianza lungo l’asta dell’Adige, tra Rovigo e Lusia, il 18 dicembre scorso.

Poi, i test nell’allevamento di Lendinara, che hanno dato esiti positivi una prima volta mercoledì 22 dicembre, e poi di nuovo il 26 dicembre e il 29 dicembre.

“Piove sul bagnato - commenta il sindaco di Lendinara, Luigi Viaro, che da subito si è attivato per tenere sotto controllo la situazione - già il Covid ci sta creando tanti problemi, e quando accadono queste cose si vede un territorio che viene colpito e umiliato”,

Il primo cittadino ha quindi ribadito “vicinanza e solidarietà da parte dell’amministrazione” all’azienda così duramente colpita da questo virus, che l’ha obbligata ad abbattere i propri tacchini. Il sindaco, in ogni caso, ha voluto esprimere anche tutto il proprio “rispetto, anche del silenzio, per questi imprenditori che oltre a mettersi in gioco vengono colpiti da situazioni che sono assolutamente imprevedibili. Auguro a loro di ripartire immediatamente e capire l’origine di questa situazione. Il danno economico è importante e purtroppo la comunità non può fare molto su questo. Credo il problema sia anche capire come mai a queste nostre aziende, che sono ben organizzate, visto che ci sono impianti sempre più moderni, possano accadere queste cose”.

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commenti 1
  • Sandro56

    05 Gennaio 2022 - 11:11

    Questo è il termometro che indica quanto devastanti sono gli allevamenti intensivi

    Rispondi

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