you reporter

ESTRAZIONI & TERRITORIO

No a trivellazioni e riapertura dei giacimenti

Il Partito democratico veneto scende in campo a tutela del Bassopolesine

L'appello del Delta: "Fermate quelle trivelle"

04/01/2022 - 20:31

“La proposta di nuove trivellazioni in Adriatico così come la riattivazione di alcuni pozzi gas, va assolutamente respinta al mittente: il Delta del Po e il Polesine hanno già pagato abbastanza. La transizione ecologica non può passare da queste scelte che si sono mostrate dannose per l’ambiente. Considerare ancora il metano, così come il nucleare, fonte rinnovabile è una follia”.

 Non usa mezze parole Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico a proposito della doppia apertura della Commissione europea, contro cui si sono schierate Germania, Austria e Lussemburgo. “Tra emissioni climalteranti e scorie radioattive ogni impegno preso a Bruxelles in favore di clima e ambiente diventerebbe carta straccia”.

“Mi auguro che il Governo italiano cambi rotta rispetto alle dichiarazioni del ministro Cingolani. La crisi energetica non si risolve con ricette vecchie, bocciate dalla popolazione e pericolose. Nella scorsa legislatura il gruppo del Pd è stato fra i promotori del referendum contro le trivellazioni, conducendo una forte campagna sul territorio in aperto dissenso con le indicazioni nazionali, a tutela dell’ambiente, della pesca e del turismo. Sarebbe insensato fare un passo indietro”, sottolinea Zanoni che si sofferma poi sul nucleare: “Dobbiamo rispettare la volontà popolare, espressa con ben due referendum, ribadendo che non esiste un’energia atomica ‘pulita’, senza scorie inquinanti”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


GLI SPECIALI

La Voce di Natale
Natale con i nostri TESORI

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl