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L’anno che verra’

L'assessore Corazzari: “Sarà un 2022 di grandi sfide”

“Dal Pnrr alla Zls, ci saranno opportunità importanti, ma per coglierle servirà tanto lavoro e coesione”

Corazzari: "Fiero di quanto fatto per lo sport polesano"

L'assessore regionale Cristiano Corazzari

09/01/2022 - 09:52

Una fine d’anno di grande lavoro, qualche giorno di riposo e via… Cristiano Corazzari, assessore regionale a Urbanistica, Cultura, Parchi e tanto altro ancora ha vissuto un 2021 in prima linea dal punto di vista amministrativo e politico. E davanti ha un 2022 in cui - non serve un indovino (e neppure Paolo Fox) per pronosticarlo - non mancheranno le sfide.

Assessore, come arriva a questo 2022, ma soprattutto come si aspetta questo… anno che verrà?

“Su una cosa non ci sono dubbi: arriviamo da due anni complicati. Molto complicati. Speriamo davvero che quello appena iniziato sia l’anno di uscita dall’emergenza legata alla pandemia e dell’avvio verso una nuova normalità. Una nuova normalità in cui dovremo imparare a convivere con il virus. Ma ci sono tutte le condizioni per farlo”.

Ottimista, pare di capire. O è azzardato dirlo?

“Io voglio essere fiducioso. Prima della recrudescenza del contagio negli ultimi mesi, i dati economici erano tutti positivi, c’erano buoni segnali di ripresa che non sono svaniti. Non sarà una gita di piacere, ma io sono per guardare al futuro con fiducia”.

Arriviamo a noi: come vede il 2022 del nostro Polesine?

“Il Polesine è atteso da una sfida importante. Deve infatti riuscire a trovare con sempre maggiore frequenza e continuità le dinamiche per crescere insieme al resto del Veneto. Le condizioni ci sono tutte, a partire da come siamo riusciti ad affrontare la pandemia, e quindi penso davvero che si possa guardare al futuro con un po’ di ottimismo. Certo, servirà un nuovo slancio, ma insieme a tutto il resto della regione Veneto abbiamo le carte in regola per affrontare al meglio un nuovo anno che sarà ricco di sfide ma anche di opportunità”.

Anche senza fare un elenco, ne parliamo di queste opportunità?

“Nel corso di quest’anno andranno portate avanti tutte le iniziative necessarie per intercettare le occasioni che già ci sono e quelle che si presenteranno. Lavoriamo in una terra dove i numeri assoluti, a partire da quelli della popolazione, sono bassi. E proprio per questo serve una grande unità di intenti per farsi trovare pronti a cogliere le opportunità. Penso al Pnrr, con investimenti che arriveranno a più livelli. Ma penso anche alla Zls, che se il governo farà finalmente la sua parte nel 2022 dovrebbe vedere l’avvio. E non dimentichiamo la pesca, il primario, le infrastrutture: tutti settori da seguire con attenzione e impegno e in cui si potranno presentare varie opportunità”.

Opportunità che, in riferimento al Pnrr già iniziano a far vedere il proprio “impatto”, no?

“Solo guardando al mio assessorato, nelle ultime settimane siamo riusciti a mettere in campo 100 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica, e di questi 10 sono destinati al Polesine grazie ad un’ottima progettualità. Poi arriveranno i finanziamenti per il recupero dei borghi storici, e ci saranno investimenti per l’edilizia rurale e per interventi sul bacino del Po. Senza dimenticare che il nostro Parco del Delta del Po ha già ottenuto nel Pnrr 55 milioni di euro che andranno investiti al meglio per rilanciarne la peculiarità. Certo, per essere in campo in questo momento servono in ogni settore progetti adeguati e subito dopo una grande capacità di fare sinergia per portare a compimento gli investimenti. I presupposti ci sono tutti”.

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