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CORONAVIRUS IN POLESINE

Torna a scuola e non trova i prof: solo supplenti

Una situazione difficile da gestire

10/01/2022 - 20:07

Quella di ieri, di fatto, era la data “X”. Da giorni, l’appuntamento con il rientro sui banchi di scuola era stato segnato in rosso sui calendari: non soltanto da famiglie, alunni e docenti, ma anche dai responsabili della sanità, preoccupati che il ritorno a scuola potesse favorire nuovi contagi.

Una preoccupazione che tocca direttamente le mamme. Che ieri mattina, davanti alle scuole rodigine, non la nascondevano affatto.

“Ho due figlie e sono state vaccinate e quindi sono serena da quel punto di vista - diceva, ad esempio, Ilaria - bisogna vedere, però, quanto rimarranno aperte queste scuole. E non parlo sono per i quanto riguarda le positività in classe, ma anche del personale scolastico. Basti pensare che, solo nel primo giorno, le mie figlie hanno avuto cinque ore di supplenza”.

Casi di positività o isolamento tra le maestre che hanno reso il primo giorno atipico, come sottolinea anche Stefania: “Alcune insegnati erano assenti quindi ci sono state diverse ore di supplenza. Speriamo che qualcosa cambi, chiaramente in meglio andando avanti. Sono sincera però, la preoccupazione c’è”. Sulla stessa linea è anche il pensiero di Cristina: “Non nego di essere un po’ preoccupata. Come maestra devo dire che non sarà facile gestire le coperture degli insegnanti assenti, ma sono fiduciosa che l’allarme rientri nei prossimi giorni. Ho potuto notare, facendo una media, di quattro o cinque studenti assenti per classe tra casi di positività, quarantene o isolamenti fiduciari”.

Fiducioso, poi, Giovanni: “Io sono vaccinato con tre dosi e mio figlio ha già fatto la prima - svela - da questo punto di vista speriamo vada tutto bene. C’è tanta voglia di tornare alla normalità, di tornare ad una vita più tranquilla che non è sicuramente questa che stiamo vivendo ormai da due anni. Sul rientro a scuola, nonostante quanto detto prima, non nego di essere un po’ preoccupato”.

Il dibattito se aprire o rinviare il rientro a scuola è stato molto acceso, ma Damiano non ha dubbi a riguardo: “I ragazzi hanno bisogno di stare a scuola, sia per quanto riguarda la loro istruzione sia per la loro socialità. Ho due bambine alla scuola primaria e penso che sia un ambiente protetto, per questo al momento mi posso definire di essere tranquilla”.

Infine, Susy, sottolinea: “Nonostante le difficoltà, tutti noi sappiamo che i bambini hanno bisogno di vivere questo ambiente. Sono fiduciosa che, con tutti i protocolli in atto, si possa arrivare alla fine di questo anno scolastico”.

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