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Code e caos tamponi, si cerca una soluzione

C’è l’imbuto della rotatoria, si studiano alternative per snellire il traffico e disporre le auto su più file

Code e caos tamponi, si cerca una soluzione

12/01/2022 - 09:55

E’ stata una mattinata un po’ meno convulsa rispetto a quella i lunedì, ma la lunga colonna per fare i tamponi al Drive In in Cittadella si è ripetuta anche ieri mattina.

Del resto, nella sola giornata di lunedì sono stati eseguiti in Polesine la bellezza di 8mila 289 tamponi fra antigenici e molecolari. Un numero che presuppone un affollamento notevole - in particolare nelle prime ore del mattino - proprio al Covid point Drive In in Cittadella, ovvero il punto in cui si effettuano i tamponi per la conferma della positività e quelli per l’uscita dalla quarantena.

Se a questo aggiungiamo che ieri l’incolonnamento si è verificato in parte anche nel pomeriggio, vista l’apertura del centro tamponi trasferito dal Censer sempre nell’area della Cittadella, è evidente che la zona sia sottoposta in questi giorni ad un afflusso di traffico anomalo, che in alcuni orari può causare incolonnamenti e mandare in tilt il traffico, in particolare per la presenza della rotatoria di Sarzano che finisce per diventare un “tappo” inevitabile. Non dimentichiamo che su quell’asse stradale passa anche tutto il traffico da e per l’ospedale.

L’Ulss sta comunque cercando di porre rimedio alla situazione con un nuovo disegno dell’intera area di sosta adiacente alla Cittadella. L’idea - che dovrebbe essere portata a termine già nei prossimi giorni - è quella di incanalare il più velocemente possibile le auto in diverse file all’interno dell’ampia area di sosta in modo da limitare al massimo la permanenza in strada (e dunque gli ostacoli alla viabilità cittadina), per farle poi defluire con più tranquillità - e senza creare intralci - verso il Drive in. I lavori - a quanto è dato sapere - sono già in stato avanzato. E questo dovrebbe portare sollievo alla viabilità e limitare anche le lamentele (che da parecchi giorni si susseguono, numerose e ripetute) da parte di chi si trova suo malgrado impossibilitato a muoversi ed in mezzo al traffico in tilt. Il “nodo” della strettoia di Sarzano, però, resterà uno scoglio impossibile da bypassare. Una situazione di emergenza nell’emergenza, ma sicuramente più gestibile rispetto alla vera priorità di questi giorni: garantire un servizio che, visti i numeri dei positivi, un mese fa nessuno avrebbe neppure immaginato.

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