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SMOG A ROVIGO

Troppo inquinamento: blocco del traffico

Scatta l'allerta arancione, limiti anche al riscaldamento

Blocco del Traffico Giornata Ecologica 13

Blocco del Traffico Giornata Ecologica 0

12/01/2022 - 18:37

Smog alle stelle, e in città, da domani, giovedì 13 gennaio, scatta l’allerta arancio. Dunque, stop ai diesel fino alle auto Euro 5 comprese; stop ai veicoli di trasporto merci, a diesel, fino a Euro 4; e stop ai veicoli a benzina fino alle Euro 2 comprese.

Inoltre, giù i termostati con il riscaldamento che non potrà superare i 18 gradi nelle abitazioni private e i 17 nelle attività industriali e artigianali (con una tolleranza di due gradi centigradi).

Il protocollo prevede inoltre il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (legna, pellet, cippato), in presenza di impianto di riscaldamento alternativo, con una classe di prestazione emissiva inferiore alle “4 stelle”.

Restano vietate inoltre le combustioni all'aperto, anche in ambito agricolo, di materiale vegetale; così come restano vietati i falò rituali, i barbecue e i fuochi di artificio, salvo deroghe. Divieto anche per lo spandimento di liquami zootecnici, e divieto di sosta con motore acceso per tutte le categorie di veicoli.

Sono le misure di contenimento dell’inquinamento previste dal protocollo interregionale, e che da oggi scatteranno anche a Rovigo, almeno finché il livello delle polveri non scenderà sotto il limite di guardia, e di conseguenza il “semaforo” della qualità dell’aria, che il Comune stabilisce sulla base dei bollettini Arpav, non tornerà in verde.

L’arancione si è acceso oggi, mercoledì 12 gennaio, al quarto superamento consecutivo dei parametri di legge. Da sabato 8 a martedì 11, ultima rilevazione certificata, infatti, in città le Pm10 sono sempre state al di sopra del limite di guardia facendo registrare, rispettivamente, 58 microgrammi per metro cubo d’aria il primo giorno, 59 la domenica, e 56 sia lunedì che martedì, a fronte di un limite fissato a quota 50. Si tratta dei primi quattro superamenti del limite del 2022: tanti quanti ne hanno registrate anche le centraline di Borsea e Badia Polesine, mentre Adria resta ancora a quota zero. Il fatto che siano stati consecutivi, però, ha fatto scattare l’allerta, con l’inasprimento delle limitazioni previste, soprattutto per il traffico veicolare. Martedì, in particolare, Rovigo è stato l’unico capoluogo del Veneto ad aver sforato i parametri di legge.

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