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Il “porta a porta” arriva in centro

Si partirà da Tassina e San Pio X. Regole diverse a seconda del tipo di condominio

Il “porta a porta” arriva in centro

21/01/2022 - 20:58

La raccolta porta a porta partirà presto anche in città, con un sistema modulato a seconda dei quartieri e della tipologia di immobili (se case singole o condomini). Una rivoluzione in tema di differenziazione dei rifiuti che punta a diminuire il più possibile il cosiddetto “secco” e ad aumentare la frazione differenziata. “Dal 63% attuale - ha dichiarato qualche giorno fa il sindaco Edoardo Gaffeo, - puntiamo a raggiungere entro il 2023 l’80% di rifiuti differenziati. In linea con quello che già avviene nelle nostre frazioni”.

La data di partenza, sarà ragionevolmente tra aprile e maggio, e continuerà in giugno e luglio. Si comincerà con i quartieri Tassina e San Pio X come annunciato da tempo anche dalla società Ecoambiente.

Il sindaco e l’assessore all’Ambiente Dina Merlo hanno incontrato i vertici di Ecoambiente nei giorni scorsi per una riunione operativa, e presto comincerà la campagna comunicativa per illustrare tutti i dettagli del piano. “Avvieremo una serie di incontri con i nostri concittadini per spiegare come funzionerà il servizio”, ha concluso il sindaco Gaffeo in una comunicazione via social.

Nel frattempo Ecoambiente, che per questa rivoluzione del servizio ha investito parecchio, ha avviato le procedure interne per essere pronta alla distribuzione dei nuovi cassonetti e dei bidoni da consegnare ai nuclei abitativi.

Si parte, come detto da Tassina e San Pio X. Qui verranno distribuiti i nuovi bidoni dell’umido, della carta, del vetro e della plastica. Ma la vera sfida sarà la computazione del secco, con nuove calotte che pesano il rifiuto conferito, premessa per la tariffazione puntuale, già realtà in tutti i comuni dell’Alto Polesine.

Nelle case singole verranno distribuiti i bidoni, mentre nei condomini più grandi saranno distribuite le calotte condominiali. Il secco sarà personalizzato e con il chip. Per evitare che gli incivili invece di contribuire al benessere generale, al decoro e all’ambiente, aumentino la quota di abbandono dei rifiuti, saranno posizionate telecamere e ampliati i controlli. E le calotte del secco saranno anti sfondamento. Questo nel piano del comune di Rovigo, per il quale la società sta investendo milioni di euro.

In centro storico, nelle vie più centrali del capoluogo polesano, difficili da raggiungere per i camion di Ecoambiente (ma è anche un modo per evitare di ingorgare traffico e inquinare) non ci sarà un vero porta a porta, i cittadini saranno dotati di tesserino magnetico e per aprire i cassonetti sarà necessario usarle (e quindi essere riconoscibili).

A Rovigo la raccolta porta a porta è già una realtà a Boara Polesine e a Borsea. Per il centro sarà un sistema sartoriale, costruito a esigenza della città. L’approvvigionamento dei bidoni è già partito. Anche se c’è qualche problema - attualissimo - legato al reperimento delle materie prime.

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