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Gli esclusi (furiosi) scrivono a Zaia

"Lo abbiamo saputo lunedì da Marcato", la versione dei sindaci di Fiesso, Trecenta e Bagnolo di Po

Gli esclusi (furiosi) scrivono a Zaia

27/01/2022 - 16:49

Gli esclusi vanno al contrattacco. Ieri mattina hanno inviato una lettera al governatore Luca Zaia, e per conoscenza agli assessori e consiglieri regionali, per rivendicare che l’avventura della Zes è partita da un nucleo originale di 16 Comuni, e con questi deve arrivare in porto. Questa sera, poi, i 16 si incontreranno a Occhiobello con Confindustria per cercare di fare il punto e capire cosa sta succedendo e cosa succederà. Perché al momento documenti ufficiali non ce ne sono: non c’è una carta, una lettera o una mail in cui si dice che Trecenta, Fiesso e Bagnolo saluteranno la compagnia, aprendo le porte all’ingresso nell’area Zls di Rovigo e Bosaro.

“A me l’ha detto Marcato al telefono, lunedì. E’ l’unica informazione che ho”: la stessa versione arriva, uno dopo l’altro, da Luigia Modonesi, sindaco di Fiesso; Antonio Laruccia di Fiesso e Amor Zeri di Bagnolo, i grandi esclusi. A cambiare, invece, sono i toni dei commenti. Attendista la prima; furioso il secondo; sconsolato il terzo. “Aspetto la riunione di domani sera, non ho comunicazioni ufficiali quindi voglio capire cos’è successo prima di parlare”, si limita a dire la Modonesi.

E’ il (solito) fiume in piena Laruccia. “Considero questa decisione devastante per il territorio e per la nostra comunità. Le motivazioni addotte, sulla mancanza di continuità territoriale, mi lasciano esterrefatto”, dice. Per poi ricordare che la sua amministrazione “è quella che si è più spesa per raggiungere il risultato della Zes. Quando due anni fa il ministro Provenzano disse che al nord non sarebbero state istituite aree speciali, in pochi giorni con l’ufficio statistica della Provincia misi insieme un dossier sullo stato economico e sociale di quest’angolo di Polesine che, una volta portato a Roma alla testa di tutti i sindaci interessati, risultò decisivo per convincere il governo a cambiare rotta. I nomi dei nostri 16 Comuni sono contenuti in una legge dello Stato e depositati in Europa: escluderne tre è un’operazione punitiva. Non capisco poi il senso di aggiungere due Comuni, Rovigo e Bosaro, che di certo non sono nelle nostre stesse condizioni: noi siamo inseriti nella lista dei Comuni depressi fin dai tempi del celebre ‘Obiettivo 2’, a inizio anni Duemila. Sentire quei colleghi sindaci esultare mi lascia davvero l’amaro in bocca”.

Amor Zeri non si capacita: “Eliminarci con un tratto di penna? Ma come si fa? E’ una cosa che mi dà molto fastidio, e di certo non ci fermeremo né ci rassegneremo: la Zes deve arrivare per tutti i 16 Comuni interessati”. La sua Bagnolo - ne è convinto - ha una carta in più da giocarsi: “L’attracco fluviale sul Fissero-Tartaro.Canalbianco di Vallalta è nel nostro territorio: è l’unico porto di tutta la zona, su una via d’acqua navigabile tutto l’anno. Si parla tanto di togliere le merci dal trasporto su gomma, e poi non si considera questo aspetto: è incredibile. Per non parlare poi di tutto il lavoro che abbiamo fatto sul Pati e sulle aree da recuperare, a iniziare dall’ex fornace”.

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commenti 1
  • diduve

    27 Gennaio 2022 - 21:09

    Zaia non ascolti nessuno e vada avanti. Siamo tutti con lui

    Rispondi



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