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CARABINIERI

Prendevano il reddito e rubavano nelle case: rom arrestati

Imponente operazione dei carabinieri in Bassopolesine

28/01/2022 - 12:30

Imponente operazione dei carabinieri della Compagnia di Adria e della stazione di Taglio di Po, che hanno sgominato una banda di Rom accusati di furti in appartamento in tutto il Bassopolesine. Quattro le persone arrestate, altre sono indagate a piede libero. Due componenti della banda, uno dei quali arrestato, sono risultati essere percettori del reddito di cittadinanza.

Sono in tutto 44 i furti contestati al gruppo, commessi tra Bassopolesine, partendo da un campo rom della zona, Ferrarese, Padovano e Veneziano. L'indagine ha consentito di ricostruire il modus operandi del gruppo, basato su vari sopralluoghi nelle abitazioni che venivano prese di mira, solitamente in paesi periferici, e alle quali avevano accesso scassinando gli infissi.

Gli investigatori sono anche riusciti a gettare luce sul canale attraverso il quale i malviventi riciclavano gli oggetti in oro che, assieme ai contanti, costituivano la loro preda preferita. Gli arrestati sono scattati in mattinata, tutte le persone in manette fanno parte di un unico gruppo familiare rom.

"Nella mattinata di venerdì 28 gennaio la Compagnia Carabinieri di Adria ha concluso un'attività d'indagine - coordinata dall'autorità giudiziaria rodigina - denominata 'heat' che ha condotto alla disarticolazione di un sodalizio criminale composto da cittadini italiani di origine rom dedita ai furti in abitazione".

"L'operazione - svolta da 20 carabinieri della compagnia di Adria con il supporto di due squadre di intervento operativo del 4° battaglione carabinieri Veneto di Mestre e del nucleo cinofili carabinieri di Torreglia  - ha portato all'esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, 3 dei quali sono stati ristretti in carcere mentre uno è stato collocato agli arresti domiciliari, tutti di età compresa tra 40 e 50 anni e legati da vincoli di parentela e residenti nel medesimo campo nomadi sito nel basso polesine, ritenuti autori di 44 furti consumati nelle province di Rovigo, Padova, Venezia e Ferrara, con un 'bottino' complessivo stimato di circa 100.000 euro".

"Sono state inoltre deferite in stato di libertà altre otto persone, di cui una per ricettazione. Il modus operandi era caratterizzato da diversi sopralluoghi degli obiettivi individuati, durante i quali si studiavano le abitudini delle vittime per poi perpetrare i furti durante la loro assenza, previa effrazione di porte o finestre. Ogni componente della banda rivestiva un compito specifico, dal 'palo' a quello che doveva eventualmente intrattenere la vittima con delle scuse per ritardarne il rientro a casa mentre i complici portavano a termine il compito".

"La svolta nelle indagini arrivava nel mese di agosto, quando i militari sono riusciti a risalire ad un'autovettura notata nei pressi di un'abitazione all'interno della quale era stato perpetrato un furto, veicolo poi risultato nella disponibilità di soggetti residenti all'interno del predetto campo nomadi. Uno degli arrestati risulta percettore del reddito di cittadinanza, nei confronti del medesimo saranno avviate le procedure di revoca del beneficio da parte dell'Inps. In allegato, alcune foto e un video che documentano l'operazione".

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