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PORTO TOLLE

Chiede il green pass, pizzaiolo insultato

La rabbia del sindaco Roberto Pizzoli: “Va oltre l’umanamente comprensibile”

Chiede il green pass, pizzaiolo insultato

“Qui si rispettano le regole. Basta cattiverie”. Pizzoli: “Va oltre l’umanamente comprensibile”

Insulti, offese e l’augurio di fallire. E’ quello che ha dovuto subire il titolare della pizzeria Romito, nel centro di Ca’ Tiepolo. La sua colpa? Aver chiesto il Green pass ai clienti, com’è previsto dalla legge anche per l’asporto, a partire dallo scorso primo febbraio.

Abbastanza, per qualcuno, non soltanto per sentirsi discriminato, ma anche per passare al “contrattacco”, sottoponendo il titolare dell’attività (come se poi fosse una sua scelta, o una sua colpa...) a una vera e propria gogna social che, come spesso succede in questi casi, si è presto allargata, coinvolgendo altri no vax (che magari nella pizzeria di Romito non sono nemmeno mai entrati...) a riversare tutto il proprio odio sul povero pizzaiolo.

Parole come macigni, che di certo hanno fatto male. Ma che non hanno scalfito la tempra della famiglia Romito, abituata a rimboccarsi le maniche e andare avanti nonostante tutto. E che ha deciso di denunciare quanto accaduto, con un lungo post su Facebook e segnalando quanto accaduto al sindaco.

“Noi non discriminiamo proprio nessuno - le parole dei titolari - ci siamo siamo persino resi disponibili a portare la pizza fuori a chi non ha il Green pass. Veniamo incontro a tutti senza differenza. E anche in questi mesi difficili, nonostante le regole che ci sono state imposte, siamo andati avanti sorridendo sotto la mascherina”. Ma “nella nostra attività - rivendicano fermamente - si rispettano le regole: mascherina e gel disinfettante. Ci dispiace essere accusati di cose che nemmeno noi conosciamo da questi tizi. Speriamo che la cattiveria della gente abbia una fine”.

Dal canto suo, il sindaco Roberto Pizzoli - suo malgrado - non si stupisce affatto dell’accaduto. Anzi. Situazioni come questa, con no vax che prendono di mira chi cerca soltanto di far rispettare norme di buon senso, sono all’ordine del giorno.

“Purtroppo non è il primo caso simile nel nostro paese. Era già successo a un ristorante e ad altre attività”. Un fenomeno diffuso, certo, ma che nel Delta sembra avere dimensioni rilevanti. “Eppure quella che offende su Facebook non è gente del nostro paese, ma di altri centri del Basso Polesine e oltre - svela Pizzoli - io stesso sono finito nel mirino dei no vax: hanno messo alcuni miei post sulle loro chat, mi hanno insultato. Addirittura, per il recente Giorno della memoria, mi hanno accusato di non aver paragonato la tragedia di allora alle ‘discriminazioni’ da Green pass. Ma stiamo scherzando? Tutto questo va oltre ciò che umanamente è concepibile”.

La solidarietà del sindaco alla famiglia Romito è totale. “I titolari, com’è ovvio, ci sono rimasti male. Parliamo di gente che lavora, e che deve fare i conti con le difficoltà causate alle loro attività da questo periodo così difficile. Qualcuno augura loro di fallire? Il vero fallimento è questo, la cattiveria e l’essere accecati da una malattia senza tempo, l’ignoranza. Per quanto mi riguarda, mando un abbraccio a chi, tra mille difficoltà, ancora alza la serranda”.

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Commenti all'articolo

  • diduve

    05 Febbraio 2022 - 08:23

    Rispondere con il boicottaggio di negozi e attivita' gestite da NO-VAX. Prima di entrare sia il cliente a chiedere il green pass al gestore!

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