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ROVIGO

Scippata, va a riprendersi la borsa nel covo dei ladri

Nell’ex ospedale lo smartphone e il portafoglio (vuoto). Acquisite le immagini delle telecamere

Scippata, va a riprendersi la borsa nel covo dei ladri

Dentro al Maddalena, di notte, per cercare la borsa scippata nel pomeriggio, con all’interno documenti, chiavi di casa, soldi, bancomat, cellulare ed effetti personali. Una “indagine” gestita in proprio dalla donna, assieme al marito e alla figlia, grazie al servizio di geolocalizzazione dello smartphone: “Una possibilità che consiglio a tutti di attivare, perché in casi come questi è l’unico modo per riuscire a recuperare qualcosa”, spiega lei stessa, una 60enne rodigina.

I fatti risalgono a giovedì scorso: la donna stava tornando a casa in bicicletta, dal centro di Rovigo, alle 19. Era già buio. Un tragitto fatto centinaia di volte, sempre uguale. Arrivata in via Anita Garibaldi, però, ha sentito un’altra bici avvicinarsi. “Mi ha stretta, pensavo stesse sopraggiungendo un’auto. Invece, di colpo, mi ha dato una spinta. Per fortuna non sono caduta, ma mentre cercavo di mantenere l’equilibrio, quel ragazzo ha afferrato la borsa che tenevo nel cestino, e in un attimo è fuggito”.

La donna si è trovata lì, sul bordo della strada, sotto shock per lo spavento. “Non sapevo più nulla, in un attimo la mia testa era vuota. Non ricordavo nemmeno il mio numero di telefono, e sapevo che a casa non c’era nessuno: non sarei neanche riuscita a entrare, non avendo più le chiavi. Non sapevo cosa fare, dove andare”, racconta. Per fortuna, in suo soccorso è venuta una negoziante del vicino viale della Pace, che ha visto la scena. Le ha offerto un bicchiere d’acqua, l’ha fatta sedere, tranquillizzare, e telefonare alla famiglia e alle forze dell’ordine.

Di quel ragazzo - “Non saprei descriverlo, è stato un lampo: portava un giubbotto pesante e il berretto fin sopra agli occhi, quasi non l’ho visto. Ho avuto l’impressione fosse sui 30-35 anni, forse nordafricano, ma non ne ho la certezza” - però, non c’era più traccia. Poi, l’idea di ricorrere al localizzatore Gps dello smartphone: il computer trova subito la posizione del cellulare, un’area ben nota della città. Sono circa le 23 quando il marito della donna decide di andare a caccia della borsa.

In via Tisi, a ridosso di parco Maddalena, trova il cellulare, appoggiato su un muretto. Quindi, è entrato nell’area dell’ex ospedale, dove ha visto una mountain bike senza lucchetto, probabilmente la stessa usata per lo scippo, e ritrovato il portafoglio in pelle, ovviamente vuoto. Spariti i soldi, circa 120 euro, così come bancomat e carta di credito, subito bloccati, “e persino la tessera del supermercato. Invece - racconta ancora la donna - ha lasciato al suo posto patente e codice fiscale, e persino un cornetto portafortuna che tengo sempre all’interno del portafoglio”.

Della borsa - “una Maliparmi in pelle nera con i manici a treccia, se qualcuno la vedesse in giro mi piacerebbe recuperarla”, spiega la donna - invece, nessuna traccia. Sparita, così come la carta d’identità, le chiavi (la serratura è stata già cambiata), e persino la trousse. Nell’ex ospedale, almeno apparentemente, non c’era più nessuno.

All’indomani, la donna ha fatto denuncia ai carabinieri. Secondo le prime ricostruzioni, probabilmente il ragazzo, vista la borsa nel cestino, aveva seguito la donna fin dal centro, aspettando di colpire in una via con poco passaggio. Ora saranno acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, nella speranza di poter dare un volto al ladro.

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