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OCCHIOBELLO

Una foresta di marijuana abusiva: assolti i cinesi

Era loro contestato l'allaccio abusivo alla rete elettrica

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Quando intervennero i carabinieri, nel settembre del 2019, per eliminare quel gigantesco allaccio abusivo alla rete elettrica fu necessario togliere la corrente a ben tre strade del territorio comunale di Occhiobello. Qui, secondo le contestazioni, un gruppo cinese aveva impiantato una gigantesca coltivazione "al coperto" di marijuana: gli investigatori trovarono circa mille piante.

A lanciare l'allarme erano state alcune persone residenti nelle vicinanze, colpite dall'odore che proveniva da quello stabile. Tre i cinesi arrestati: semplice manovalanza, secondo gli inquirenti, "teste di legno" lasciate lì a presidiare la "fabbrica di droga" creata dai vertici del gruppo, responsabile di avere organizzato un giro di coltivazione e spaccio di alto livello.

Le strade processuali dei tre si sono divise in due filoni: uno relativo alla coltivazione dello stupefacente, l'altro all'allaccio abusivo alla rete elettrica. Per questo secondo procedimento nella giornata di giovedì 10 febbraio, due sono stati assolti, mentre per uno il procedimento è stato sospeso, risultando l'imputato irreperibile.

L'assoluzione, a quanto si apprende, è dovuta al fatto che i tre, come detto, fossero semplici "operai", non ritenuti responsabili né della organizzazione della coltivazione, né del suo impianto.

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