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ROVIGO

Il Comune non paga, deserto in centro e niente eventi

Le associazioni legate al Distretto del Commercio aspettano da un anno 120mila euro

carnevale 2018 rovigo - 22 aprile 2018 (8)

carnevale 2018 rovigo - 22 aprile 2018 (8)

Le associazioni legate al Distretto del Commercio aspettano da un anno 120mila euro

Domenica ecologica? Il vuoto in centro città. Carnevale alle porte? Nessun evento in programma. L’assessore deputato e vicesindaco Roberto Tovo spiega la mancanza di programmazione per i prossimi mesi con un’estrema cautela rispetto al Covid e ai suoi colpi di coda. “Siamo concentrati sulla programmazione primaverile ed estiva - dice - E stiamo cercando di capire di giorno in giorno gli eventi che ragionevolmente si possono fare. Già l’eliminazione dell’obbligo delle mascherine all’aperto è un altro passo che il Cts ci consente di fare. Ma la centralità per noi è il maggio rodigino”.

E il carnevale? A Venezia sta andando alla grande, a Lendinara torna a rinsaldare il “senso di comunità”. Perché Rovigo no? “Il Carnevale - risponde Tovo - non lo escludo, come non escludo eventi che organizzano altri soggetti. Stiamo investendo maggiormente sugli eventi primaverili ed estivi”.

Ma c’è anche un’altra verità dietro questo vuoto, quasi inconfessabile. Le associazioni, e a cascata i fornitori che per esse hanno lavorato, legate al Distretto del Commercio avanzano dal marzo del 2021 i soldi anticipati per gli eventi. Si tratta di circa 100-120mila euro. Una somma che l’amministrazione comunale ha in pancia, perché i fondi sono regionali e sono stati regolarmente versati da Venezia. Ma che il Comune non ha erogato finora, per presunte discrepanze rispetto al bando, avanzate dal settore Commercio dello stesso municipio.

Palazzo Nodari è dunque indietro con i pagamenti dal marzo del 2021. Alle porte degli uffici, per mesi e mesi si sono chieste le motivazioni. E la risposta è stata che ci sono contatti con altri comuni come Bassano Del Grappa o Piove di Sacco, destinatari allo stesso modo dei fondi per i Distretti del Commercio per capire come sbrogliare la matassa. Senza contare che questi comuni hanno già pagato le associazioni, che a loro volta hanno pagato i fornitori. Fine della storia. Manca solo Rovigo.

Di fatto, dunque, a Rovigo i partner istituzionali che garantiscono l’animazione nel capoluogo polesano stanno attuando la loro protesta silenziosa. Nessun comunicato, nessun proclama, nessuna protesta, bocche cucite sul tema. Anche perché in ballo ci sono un nel po’ di soldini (e i fornitori che bussano alla porta). Ma il risultato in città è il vuoto, il deserto di animazione, la solita noia.

Il sindaco Edoardo Gaffeo ha convocato un tavolo la scorsa settimana e anche in questi giorni riconvocherà i rappresentanti di Confesercenti, Confcommercio, Pro Loco, Cna eccetera.

Ma le associazioni, che si sono esposte finanziariamente per realizzare alcune attività legate al Distretto del commercio, non ce la fanno più economicamente a rischiare con un’amministrazione che i soldi li ha ma non li spende.

Niente progetti, niente nuove idee. “Non siamo in grado, né in animo”, fa sapere qualcuno. Un blocco di questi termini è la prima volta che succede in città. I soldi ci sono, sono in cassa, ma non vengono erogati. In genere ci si scontrava con le casse vuote. Con una litigiosità tra soggetti organizzatori. Adesso la burocrazia comunale incastra il meccanismo “dare avere” e alla fine un’intera città ne paga le conseguenze.

L’ennesima gatta da pelare per il sindaco e assessore al Commercio Edoardo Gaffeo.

Che poi, fa sapere chi ha contatti stretti con l’ufficio del Commercio e degli eventi rodigino: “Tante volte basterebbe anche solo un po’ più di disponibilità”.

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Commenti all'articolo

  • Max61

    15 Febbraio 2022 - 12:27

    Dare la colpa al covid e alla pandemia è nascondere l' incapacità del sindaco Gaffeo e dai suoi compagni di merende di governare la città, se avesse un briciolo di dignità (ri)darebbe le dimissioni ma questa volta non ritirarle. Ma visto che di dignità non ne ha nemmeno una briciola, avrà sicuramente un avvenire in politica a livelli alti.

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