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LA STORIA

Bolletta di 2mila euro a una giovane coppia con neonata

Il conto monstre a mamma e papà con una bimba di un mese: “Poi dicono che non si fanno figli”

Bolletta di 2mila euro a una giovane coppia con neonata

La bolletta monstre a una coppia con una bimba di un mese: “Poi dicono che non si fanno figli”

Il 27 gennaio scorso il figlio che cercavano da anni: una bimba bellissima e voluta che si chiama Greta Lucia. E mentre Samantha spingeva per avere la sua adorata bimba, le notizie dei rincari di luce e gas si susseguivano sempre più allarmanti.

Il risultato, Gabriele Faccini, 47 anni, neo papà e autista originario di Ceregnano, se lo è ritrovato in un sms e poi nella buca delle lettere, qualche giorno fa: una bolletta del gas da 1.954 euro. Robe da far tremare le vene e i polsi. “Viviamo a Guarda Veneta in una casa a piano terra di 120 metri quadrati - racconta Gabriele ancora allibito - L’abbiamo acquistata 3 anni fa e abbiamo sempre pagato circa 600 euro in questo periodo. Sempre pagati, per carità. Ma questo rincaro ci ha messo davvero k.o. Con una bambina di un mese sinceramente preferivo spenderli per farla crescere”.

La storia di Gabriele e Samantha è emblematica. Lui fa l’autista, lei la Oss. “Poi ci dicono che in Italia non si fanno figli. La mia compagna è in maternità con lo stipendio al 70%. Se volesse rimanere a casa fino al primo anno della bambina, lo stipendio scenderebbe al 30%. Io ho appena perso il lavoro: dopo 4 anni di contratti a termine dovevano assumermi a tempo indeterminato, ma mi hanno lasciato a casa. Non si è mai lamentato nessuno del mio lavoro, sia chiaro”.

Con la bolletta che scade il prossimo 8 marzo ieri Gabriele si è recato allo sportello dell’azienda che eroga il gas. E lì si è reso conto di non essere da solo. E non è stata certamente la sensazione tipica del mal comune, mezzo gaudio. Anzi: “Ho visto vecchietti, stranieri, con me ce n’erano circa 15 di persone in coda con lo stesso problema e tutti a lamentarsi. Non è stata certamente una bella sensazione. Sono venuto via, ho rinunciato”.

Quello che cerca Gabriele non è un aiuto: “Chiederò di rateizzare, questo sì, se me lo consentiranno, visto che lo vorranno fare tutti. Ma per il resto un lavoro nuovo lo trovo, chi ha volontà di fare riesce sempre, non bisogna mai abbattersi. Certo, ce la mettono tutta per buttarti giù”.

Prima della stangata vera e propria, Gabriele era in allerta, come tutti, dell’imminente aumento del costo dell’energia: “Mi immaginavo un po’ più dello scorso anno, ma così è troppo, il gas metano è a un prezzo da fuori di testa, e l’Iva è pari a 300 euro rispetto al totale. Quello che mi preoccupa è dove vogliono portarci. Ad aprile ci saranno nuovi aumenti. Noi ci rabbocchiamo le maniche, non possiamo lamentarci, per carità, ma c’è chi non riuscirà nemmeno a farlo”.

E poi la riflessione amarissima, per chi si scopre più fragile davanti a un esserino appena nato. “Ti fanno perdere la gioia di pensare alla maternità e alla paternità, a una bambina. Siamo positivi e pensiamo a chi sta peggio di noi. Ma sono sempre batoste e quei soldi potevo spenderli per mia figlia”.

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