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GUERRA E SOLIDARIETA'

Partono le raccolte di aiuti per gli Ucraini

Il Polesine si è immediatamente messo in moto

Partono le raccolte di aiuti per gli Ucraini

Cuore del volontariato polesano già all’opera per portare aiuti concreti ai cittadini ucraini, in questi giorni duramente colpiti dal conflitto. E ieri, dalla parrocchia di San Bortolo, è già partito il primo carico di aiuti.

Sono tante le iniziative che si stanno attivando in queste ore in città, dal tentare di individuare strutture idonee ad ospitare gli eventuali profughi in arrivo, alle raccolte fondi o di materiale sanitario per feriti e persone ricoverate negli ospedali. Gli aiuti, poi, verranno inviati direttamente nelle zone di conflitto.

“In questi giorni abbiamo lanciato una raccolta di materiale sanitario, quali bende, disinfettanti, materiale per le medicazioni, medicine e kit di pronto soccorso, che andranno consegnate direttamente nelle zone interessate dalla guerra - spiega don Andrea Varliero della parrocchia di San Bortolo - questa iniziativa è nata dopo un confronto con i rappresentanti della chiesa ortodossa, che in alcuni dei nostri spazi, da lungo tempo, hanno trovato un luogo dove raccogliersi in preghiera”.

Il primo carico è partito ieri ma la raccolta non si ferma. Anzi: per tutti coloro che vorranno contribuire alla raccolta è stato allestito un piccolo spazio all’interno della chiesa, dove sarà possibile depositare i beni destinati alle spedizioni.

“Le donazioni si potranno lasciare sull’altare della nostra chiesa - continua il parroco di San Bortolo - tutto il materiale medico recuperato verrà poi inviato in Ucraina, attraverso viaggi in pullman diretti, dato che alcuni dei cittadini che si ritrovano abitualmente qui in preghiera hanno la possibilità di attivare dei canali con alcune per consegnarli”.

La raccolta dei beni è iniziata nella giornata di ieri e, grazie alla larga diffusione della notizia, sta già ricevendo una buona risposta. “I cittadini si sono attivati, abbiamo un ottimo riscontro al momento - continua - fondamentale anche l’appoggio del banco farmaceutico, il cui contributo sta facendo la differenza”.

Per raggiungere più persone possibili è intervenuta anche l’associazione Bandiera Gialla, che sta cercando di attivare i propri soci e simpatizzanti. “La nostra associazione è composta da numerose persone che potranno certamente dare il loro contributo e dare la giusta attenzione al popolo ucraino, così duramente colpito ed offeso - spiega Davide Sergio Rossi, referente Bandiera Gialla - confido nella sensibilità e nel cuore di chiunque abbia la possibilità di aiutare concretamente”.

Bandiera Gialla però si sta anche adoperando per dare aiuto pratico a chi, dalla guerra, sta fuggendo e non avrà un luogo dove fermarsi. “Ci siamo messi a disposizione per seguire e accogliere queste persone, famiglie che a causa di questa guerra hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni, la loro vita, e che, una volta arrivate qui, avranno bisogno di ogni supporto possibile. Purtroppo è una situazione complessa e gli aggiornamenti certi su cosa si riuscirà a fare li avremo di giorno in giorno, ma la macchina degli aiuti si sta attivando”.

Anche la Caritas Diocesana in queste ore ha attivato una raccolta fondi, destinata alla prima accoglienza delle famiglie che arriveranno nel nostro territorio. Per contribuire sarà sufficiente effettuare una donazione sull’Iban IT 17E0 8590 1220 0041 00000 67224 indicando come causale “Emergenza Ucraina prima accoglienza”.

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