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L'ALLARME

Metano, il prezzo crescerà ancora. E parecchio

Entro aprile è atteso un nuovo aumento

Metano, il prezzo crescerà ancora. E parecchio

I (quasi) quattro euro al chilo alla pompa di Lendinara potrebbero essere soltanto l’inizio

Se il metano per auto a (quasi) 4 euro fotografato due giorni fa a Lendinara non vi fa dormire la notte, preparatevi. Perché il peggio - purtroppo - deve ancora venire. L’andamento del prezzo del gas ormai è fuori controllo. E la crisi ucraina centra fino a un certo punto, visto che il rialzo del prezzo alla fonte è scattato già nell’ottobre scorso. Ieri, il metano ha toccato il suo massimo storico: alla fonte, il prezzo è arrivato a sfiorare i 200 euro a megawattora. Volete un confronto? Esattamente un anno fa veniva scambiato a 14 euro e spiccioli.

Poi, l’impennata autunnale. Il 5 ottobre il prezzo del gas ha sfiorato i 60 euro a megawattora, e già ci sembrava una follia. Il 20 dicembre è arrivato a 95 euro: quasi sette volte di più rispetto alla primavera precedente. Due giorni dopo, 22 dicembre, era a 132,90 euro. Il massimo storico? Il massimo storico fino a quel momento. Il prezzo del metano sui mercati internazionali, nei giorni successivi, è calato progressivamente fino a raggiungere i 62 euro il 19 gennaio: un prezzo folle con la mentalità del primo semestre del 2021, ma che quel giorno venne accolto con un sospiro di sollievo. Era solo un rimbalzo: il 21 febbraio il prezzo del gas era di 71,96 euro; il 24 febbraio, il giorno in cui la Russia ha invaso l’Ucraina, è repentinamente tornato a quota 132 euro. Per poi salire ancora, giorno dopo giorno: 165 euro e mezzo il 2 marzo, 192 euro e spiccioli il 4 marzo.

E prossimamente? Ce lo dice il mercato dei futures. Ieri a mezzogiorno i mercati internazionali scommettevano, per il mese di aprile, su un prezzo di 280 euro a megawattora. Avete letto bene: 280 euro, il 45% in più rispetto al prezzo di ieri. E (abbondantemente) sopra quota 200 vengono scambiati tutti i futures da qui a ottobre prossimo. Addirittura, il prezzo dell’estate 2022 è fissato attualmente a 271,90 euro.

Per tornare a prezzi inferiori ai 150 euro a megawattora, secondo i mercati, bisognerà aspettare la prima fornitura del 2023.

E la benzina? Ieri il petrolio ha toccato un nuovo picco: 123 dollari al barile. Mai così alto negli ultimi dieci anni: polverizzato il precedente record, di 115 dollari, risalente all’agosto 2013. E anche in questo caso, i futures non sorridono: sempre sopra i cento dollari al barile fino al maggio dell’anno prossimo. Tempi durissimi per gli automobilisti. E non solo per loro.

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