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ADRIA

Un pool di imprenditori per salvare l'autodromo

Il 29 vendita di arredi e strumenti. Alcuni imprenditori vorrebbero acquisirli per mantenerli all’interno

Un pool di imprenditori per salvare l'autodromo

Il 29 vendita di arredi e strumenti. Alcuni imprenditori vorrebbero acquisirli per mantenerli all’interno

L’ennesimo incontro, per salvare l’autodromo e per sperare in una prossima riapertura anche se, le tempistiche sono imprevedibili. Si è tenuto ieri in prefettura alla presenza del prefetto Clemente Di Nuzzo e del sindaco Omar Barbierato, con alcuni imprenditori del territorio, soprattutto del ramo ricezione, albergatori e ristoratori. I primi, insieme alla maxi struttura, a soffrire di questa chiusura.

La riapertura è costellata di ostacoli. Il più imminente è la vendita dei beni strutturali all’interno dell’autodromo: 200 lotti di attrezzatura, automezzi, gruppi elettrogeni, spazzatrici, attrezzatura per la ristorazione, arredi d’ufficio, computer, schermi, camere da letto e persino una moto. L’asta è fissata il prossimo 29 marzo alle 10 dal giudice delegato Sofia Gancitano. “Riguardo alla vendita giudiziaria di alcuni beni mobili afferenti alla struttura - spiega il prefetto Di Nuzzo - abbiamo prospettato alla curatela fallimentare l’ipotesi di una vendita a corpo unico di questi beni, con offerta da parte di un pool di imprenditori a una cifra che sarà valutata rispetto alla sua congruità dalla curatela fallimentare, con l’obiettivo che i beni rimangano all’interno dell’autodromo e questo non venga di fatto depauperato degli arredi e delle dotazioni necessarie per il suo funzionamento”.

Ma il grande ostacolo è di fatto la vendita dell’immobile. Il fondo immobiliare Darma legato a Banca d’Italia è in una fase di stand by. Infatti la procedura competitiva della vendita è ferma in pendenza di un ricorso fatto dalla precedente proprietà. Proprio oggi è fissata la prima udienza della nuova vertenza giudiziaria tra il precedente proprietario e fondo immobiliare. Si capirà solo una volta sbloccato questo ricorso se la vendita competitiva dell’autodromo, che segue la procedura fallimentare, andrà avanti. “Siamo in costante contatto con il fondo immobiliare per capire se da un lato si possa concretizzare la vendita, soluzione che sarebbe preferibile per il fondo immobiliare o se, dall’altro, si possa nel frattempo cedere in locazione l’immobile”.

Venti giorni fa il prefetto Di Nuzzo e il sindaco Omar Barbierato hanno avuto un incontro con i rappresentanti legali del fondo immobiliare interessato alla compravendita. E sul tavolo c’erano queste due soluzioni.

“Stiamo seguendo costantemente la vicenda - assicura il rappresentante del governo a Rovigo - Siamo a disposizione per ogni ulteriore incontro con altri soggetti imprenditoriali, con i consiglieri comunali di Adria che volessero avere un incontro con il prefetto”. Purtroppo, però, non si possono fare previsioni sulla riapertura voluta da tutti dell’Autodromo di Adria, se prima non si sblocca la vendita.

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Commenti all'articolo

  • diduve

    17 Marzo 2022 - 14:32

    Smettete di consumare benzina.... lasciatelo chiuso

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