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Badia Polesine

Sesto Piano interventi, c’è l’ok

Unanime via libera in consiglio comunale all’adozione del nuovo strumento urbanistico

Sesto Piano interventi, c’è l’ok

22/03/2022 - 10:18

Il consiglio comunale dice sì al sesto Piano degli interventi. Ha ottenuto un unanime via libera il punto all’ordine del giorno relativo all’adozione del nuovo strumento urbanistico, con il quale si sono accolte 12 richieste da parte dei cittadini.

Ad illustrare i dettagli del Piano, che dovrebbe ottenere la definitiva approvazione entro la primavera, è stato l’assessore all’urbanistica Stefano Baldo. “Il nuovo Pi - ha spiegato Baldo - ha come tema principale l’accoglimento di specifiche richieste che ci sono pervenute dai cittadini. Siamo partiti a luglio 2021 con l’approvazione del documento programmatico preliminare, il cosiddetto documento del sindaco, nel quale avevamo individuato i principi che dovevano essere contenuti nel sesto Piano. Successivamente abbiamo dato l'incarico all'architetto Matteo Gobbo per la progettazione del piano, in collaborazione con il nostro ufficio tecnico rappresentato dal geometra Patrizio Trivellato”.

“Il piano - ha quindi continuato l’esponente della giunta - doveva contenere anche la progettazione dei crediti edilizi, ma abbiamo preferito demandare questa parte in un prossimo Pi in quanto la Regione ha prorogato i termini, in modo da poter fare una progettualità più completa. Abbiamo quindi preferito portare a conclusione le richieste che ci sono pervenute. Il sesto Pi prevede quindi la gestione di 12 richieste, privilegiando interventi in aree già urbanizzate, di recupero e di aree ed edifici esistenti. Sono stati inseriti aggiornamenti cartografici relativi ad autorizzazione unica regionale e le progettazioni dei Piani urbanistici attuativi già approvati fino ad ora. Per quanto riguarda le perequazioni - ha sottolineato il titolare dell’urbanistica - abbiamo un importo di entrata complessiva pari a 132.400 euro, finalizzati ad opere pubbliche. Le spese tecniche, inoltre, sono state interamente coperte dai richiedenti per cui il Comune non avrà particolari oneri e le perequazioni incassate portano ad un importo netto”.

Dopo una panoramica generale, l’assessore, con il supporto dei tecnici presenti in aula, è quindi entrato nel dettaglio delle singole richieste, che interessano sia le frazioni che il centro badiese. Tra queste vi è anche una “riqualificazione delle ex Acciaierie”.

“La richiesta - ha specificato Baldo - riguarda la possibilità di prevedere ulteriori destinazioni d'uso oltre a quella produttiva sull'area dell'ex fonderia, pari a 33.486 metri quadri. Non ci sono particolari progettualità previste, ma il limite di ricavare solo un'attività di grande struttura ha fino ad ora bloccato ogni iniziativa di recupero. La proposta è quella di non escludere destinazioni d'uso diverse dalla commerciale, quindi anche residenziale e produttiva, ammettendo comunque la realizzazione di una ‘media struttura di vendita’ fino a 2500 metri quadri. Il recupero dovrà comunque garantire il rispetto dei requisiti paesaggistici, architettonici e funzionali della zona e comunque dovrà essere presentato idoneo Pua”.

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