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GUERRA IN UCRAINA

649 profughi in Polesine, scattano le offerte di lavoro

In Prefettura si è riunita la cabina di regia

Arrivati i primi 13 profughi ucraini

Il Prefetto di Rovigo Clemente Di Nuzzo ha presieduto a quarta riunione della Cabina di Regia – unità di crisi, convocata in merito alla gestione dei flussi in ingresso dei profughi in fuga dall’Ucraina, alla quale hanno partecipato il Presidente della Provincia, i Sindaci dei Comuni di Rovigo, Adria, Badia Polesine, Ceregnano, Lendinara, Occhiobello, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po, Trecenta e Villadose, la Questura di Rovigo, nonché i rappresentanti della Direzione della Protezione civile regionale, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, della Caritas Diocesana di Adria-Rovigo e di Chioggia, del Centro Servizi di Volontariato di Padova-Rovigo e delle strutture di accoglienza degli stranieri della Provincia.

Nel corso dell’incontro, la Questura ha fornito il dato numerico dei cittadini ucraini censiti sul territorio della Provincia: si registrano 625 presenze totali, ospitati presso abitazioni di familiari e conoscenti sul territorio; ulteriori 24 profughi sono invece accolti nella rete dei Centri di Accoglienza Straordinaria (Cas) convenzionati con la Prefettura.

Con riguardo all’accoglienza dei profughi ucraini, il Prefetto ha ribadito che si continuerà a procedere con le modalità già in essere: ampliamento della rete Cas sino a saturazione della capacità ricettiva ed operativa; successiva stipula di convenzioni per la gestione diretta dell’accoglienza da parte degli Enti locali ovvero delle organizzazioni del Terzo settore, secondo le vigenti condizioni economiche dei capitolati ministeriali adattate alle specifiche esigenze; possibilità di inserimento in strutture regionali.

In sede di riunione sono state altresì fornite indicazioni operative per la richiesta del permesso di soggiorno per la protezione temporanea da parte dei profughi ucraini. La Questura ha informato che gli interessati dovranno prendere appuntamento con l’Ufficio Immigrazione della stessa Questura, che ha istituito uno Sportello dedicato nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì – dalle ore 14:30 alle ore 17:30 – e il sabato mattina – dalle ore 8:30 alle ore 13:00.

Con riferimento all’inserimento lavorativo, è stata raggiunta un’intesa tra la Questura e Veneto Lavoro volta a fornire immediate informazioni – mediante l’ausilio di interpreti e mediatori – nei confronti di coloro che presentano richiesta di permesso di soggiorno, in modo da acquisire eventuali disponibilità allo svolgimento dell’attività lavorativa e regolarne l’orientamento professionale.

Al riguardo, sulla home page del sito cliclavoroveneto.it è stata creata la sezione “Incontra Lavoro Emergenza Ucraina” che consente ai datori di lavoro e alle aziende di caricare le proprie offerte di posizioni lavorative per coinvolgere cittadini ucraini disponibili a svolgere, anche temporaneamente, attività di lavoro dipendente sul territorio regionale.

Da ultimo, il Prefetto ha richiamato l’attenzione dei Sindaci sulla possibilità di impiegare personale volontario di protezione civile, per lo svolgimento di attività di supporto all’assistenza alla popolazione ucraina accolta, attraverso l’attivazione dei Coc.

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