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LA STORIA

C'è un gruppo di angeli che salva le api

La storia di Davis e Paolo

29/04/2022 - 10:07

Periodo di sciamatura. Arrivano i Bee Busters: gli acchiappapi. Da qualche giorno , anche grazie alle belle giornate e alle temperature in salita, sono iniziate le sciamature, e Davis e Paolo hanno iniziato ad effettuare molteplici interventi di recupero sciami, anche in sinergia con i Vigili del Fuoco, nei posti più disparati: siepi, rami di alberi, muri o tetti  delle case, all'interno di canne fumarie, nei cassoni delle tapparelle, sotto le tegole o semplicemente appoggiate per terra.

"Si trovano un po’ ovunque perché le api hanno una fantasia innata - ci spiegano Paolo Lorenzoni e Davis Colombo apicultori e tecnici dell’associazione Apimarca  - ormai non ci stupiamo più di nulla. Non c'è da avere paura perché le api potrebbero anche essere solo di passaggio e dopo poco potrebbero andarsene, la cosa migliore per voi e per loro è avvertire i vigili del fuoco che contatteranno un’apicoltore di zona per il recupero dello sciame o, ancora meglio, contattate l’apicoltore del paese o quello più vicino a voi. Oggi anche i social tipo Facebook o altri ci possono aiutare in questo".

Ma cos’è la  sciamatura? La sciamatura è un fenomeno naturale, parte del ciclo vitale delle api e rappresenta il modo in cui il “superorganismo - alveare” si riproduce. La tendenza alla sciamatura può essere una caratteristica ereditaria dell’ape mellifera , ma può essere caratterizzato anche  da fattori interni ed esterni. Tra le principali cause interne all’alveare vi può essere l’età della regina non più giovanissima perciò poco produttiva, lo spazio dell’arnia diventato ormai non consono al continuo sviluppo della famiglia ma anche le malattie possono incidere su questo fenomeno: alcune di esse, infatti, possono essere una vera e propria causa di sciamatura. La sciamatura può però essere causata anche da fattori esterni come il clima, l’inizio di giornate con temperature miti ogni giorno sempre più elevate unita all’umidità, l’abbondanza o meno di raccolto di fioriture circostanti e la posizione dell’arnia rispetto al sole.

"È importante notare che la maggior parte di queste cause sono riconducibili alla presenza o meno del feromone della regina: meno è presente più alte saranno le probabilità di sciamatura - spiegano ancora i due tecnici - Ecco perché noi dell’associazione  Apimarca ci definiamo ApiCUltori, perché cerchiamo di salvaguardare questi esseri che hanno un’importanza fondamentale per l’ecosistema e la sua sopravvivenza".

"La maggior parte degli sciami che recuperiamo - ci spiega Paolo - sono sciami usciti da arnie di altri apicoltori che per vari motivi non sono stati recuperati. In natura ormai gli sciami d’api sono rari anche a causa del cambiamento climatico e l’uso improprio di pesticidi nelle culture. Le api mellifere sono fondamentali nella catena alimentare e se scomparissero, con loro se ne andrebbero migliaia di specie vegetali e per questo noi apiCUltori cerchiamo di recuperare questi sciami e portarli al sicuro in apiario per dare loro una casa, curarle contro malattie come la Varroa  e seguirle , nel modo più naturale possibile nella loro routine giornaliera".

"Le sciamature sono anche un’opera d’arte oltre alla costruzione dei favi, le api durante la sciamatura creano delle forme coreografiche di una bellezze disarmante", racconta Davis Colombo che ha postato nella sua pagina Facebook le foto degli sciami che ha recuperato in questi giorni e ricorda, assieme a Paolo che lui stesso definisce il suo 'Maestro d’arte' che "le api vanno salvaguardate. Perciò ogni volta che vedete uno sciame chiamate le autorità competenti come ad esempio i vigili del fuoco o un’apicoltore, non usate repellenti o altro perché: in Europa le api sono una specie protetta, in Italia esiste la legge dal 2004 a tutela delle api da miele, perciò non è possibile effettuare interventi di disinfestazione contro le api e i loro nidi".

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