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LUSIA

Andrea muore in moto a 16 anni. Paese sotto choc

La commissione medica, dopo giorni di lotta disperata, ha dichiarato il decesso

Tremendo schianto in autostrada, arriva l'elisoccorso, coinvolta una famiglia

Sul posto era intervenuto anche l'elisoccorso, per garantire un celere trasporto in ospedale

13/05/2022 - 19:21

E' stata una lotta di giorni. Una lotta disperata, perché sin da subito è stato chiaro le condizioni di Andrea Stocco, 16 anni, di Lusia, erano gravissime, quasi al di là di ogni speranza. Eppure, sino al pomeriggio di venerdì 13 maggio, tutti coloro che gli volevano bene si sono aggrappati a quel dato di fatto - Andrea era ancora vivo - e all'umano desiderio di non credere che un ragazzo se ne possa andare nel pieno dell'adolescenza.

Alla fine, però, è arrivato il verdetto della commissione medica che si era riunita all'ospedale di Padova, dove il giovane era stato trasportato in elisoccorso: Andrea è morto. Troppo gravi, devastanti, le ferite che aveva subito nell'incidente di martedì, mentre in sella alla sua motocicletta percorreva via Molare a Teolo in provincia di Padova. Stava probabilmente tornando verso casa, quando si è scontrato frontalmente con un furgone in uno dei tornanti della tortuosa strada provinciale numero 89 che da Teolo scende verso Zovon di Vo’.

Era una grande passione, quella che Andrea aveva per la sua moto, che domina letteralmente i suoi social. Chi lo conosce lo descrive come un ragazzo pieno di gioia di vivere e dal cuore grande, che amava stare con gli altri. Con lui, il giorno dell'incidente, c'era anche un amico, rimasto coinvolto in maniera marginale, ma sconvolto dall'accaduto.

Studiava all'Ipsia di Rovigo e la sua famiglia, oltre che a Lusia, è molto conosciuta anche nella vicina Lendinara. Il padre Giuliano, infatti, è il vicecomandante della polizia locale proprio di Lendinara. Andrea lascia anche la madre Stefania e la sorella Caterina. Resta da definire, ora, la data dei funerali. Prima, sarà necessario che la Procura di Padova rilasci il nulla osta per la celebrazione delle esequie, dopo avere deciso se disporre eventuali approfondimenti sulla salma.

La famiglia, intanto, pur prostrata da un dolore troppo grande per potere essere descritto, ha compiuto un gesto di grande generosità, non facile in situazioni di questo tipo: ha infatti acconsentito alla donazione degli organi del ragazzo.

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