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Utile da 17 milioni e nuovo cda

Vento in poppa per l’istituto di credito. Marangoni confermato presidente, Liviero vicepresidente

Utile da 17 milioni e nuovo cda

Vento in poppa per l’istituto di credito. Marangoni confermato presidente, Liviero vicepresidente

Utile da 17 milioni di euro, Marangoni confermato alla presidenza e Liviero vicepresidente vicario. Si è svolta lunedì 16 maggio l’assemblea ordinaria dei soci di Banca del Veneto Centrale. L’assise si è celebrata a porte chiuse nel centro direzionale della banca a Longare (Vicenza), nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza, con la partecipazione “a distanza” dei 633 soci, che hanno espresso le proprie intenzioni di voto.

Due i temi i più importanti all’attenzione della compagine sociale: l’approvazione del bilancio d’esercizio 2021 e il rinnovo delle cariche sociali. Il bilancio è stato approvato sostanzialmente all’unanimità (un solo astenuto). Ampio consenso confermato anche per la lista dei candidati al consiglio d’amministrazione, risultati tutti eletti con oltre 600 voti, e per i nominativi proposti per il collegio dei probiviri.

Il bilancio al 31 dicembre 2021 mostra dati da record, a conferma di un istituto di credito solido, competitivo e in costante crescita. In evidenza: la crescita della raccolta complessiva, giunta a 3,2 miliardi di euro; l’incremento degli impieghi a sostegno di famiglie e imprese, arrivati complessivamente a quota 1,5 miliardi di euro; un utile netto record di 17,1 milioni di euro, con un incremento del 123,5% rispetto all’esercizio precedente.

Nonostante il contesto particolarmente complesso, a causa del prolungarsi dell’emergenza sanitaria e della comparsa di pressioni inflattive, l’istituto di credito veneto ha comunque registrato un significativo rafforzamento. La crescita dei volumi e della solidità patrimoniale, insieme alla riduzione dei crediti deteriorati e al modello di business hanno consentito di raggiungere questo importante risultato.

In aumento tutti gli indicatori del conto economico, a partire dal margine di interesse (44,8 milioni), delle commissioni nette (27,7 milioni) e quindi del margine di intermediazione (81,2 milioni), con incrementi rispettivamente del 11,9%, del 6,7% e del 7,7%, sui dati aggregati del 2020.

La banca si è dimostrata particolarmente attenta nella gestione caratteristica e capace riguardo agli investimenti finanziari, che hanno portato ben 7,5 milioni di proventi straordinari da cessione titoli.

Migliorano, inoltre, le coperture sui crediti con un Npl ratio, al 95,2%, dato tra i migliori a livello nazionale, rispetto al 81,4% del 2020. Il patrimonio netto dell’istituto, comprensivo dell’utile di esercizio, ammonta a 178,7 milioni di euro e risulta in aumento del 9,3% rispetto al 31 dicembre 2020.

“Il risultato economico ci rende orgogliosi e appaga il grande impegno profuso dai nostri 382 collaboratori - commenta, soddisfatto, il direttore generale Mariano Bonatto - Questi numeri costituiscono il miglior auspicio affinché la banca possa continuare a coprire il ruolo di forte volano per l’economia locale”. E sono numeri che registrano l’efficienza e la solidità dell’istituto di credito che, con le sue cinquanta filiali sparse nelle province di Vicenza, Treviso, Padova, Rovigo e Ferrara, si conferma una delle realtà finanziarie più solide e a elevato valore aggiunto del gruppo Cassa Centrale.

Passando al rinnovo delle cariche sociali, salta subito all’attenzione la riduzione del numero dei componenti del consiglio di amministrazione, passati da 12 a 9. A guidare la Banca nel prossimo triennio saranno: Edo Boldrin, Dario Corradin, Rudy Cortese, Laura Drago, Mirko Ferronato, Anna Rosa Legnaro, Lorenzo Liviero, Gaetano Marangoni e Flavio Stecca. Per quanto concerne il collegio dei probiviri, sono stati rieletti Alessandro Moscatelli e Amedeo Busnardo membri effettivi, Sergio Carlesso ed Enzo Pietro Drapelli, come membri supplenti.

Invariati i componenti del collegio sindacale: presidente Gabriele Beggiato, sindaci effettivi Diego Ranzani e Plinio Todesco, sindaci supplenti Alessandro Campana e Nicola Argentini, il cui mandato scadrà con l’approvazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

Al termine dell’assemblea il presidente Marangoni, ha salutato e ringraziato tutti i consiglieri, giunti al termine del loro mandato, i sindaci e la direzione generale, per il lavoro svolto e gli ottimi risultati conseguiti in questi anni, rivolgendo ai nuovi organi sociali, alla direzione e a tutti i dipendenti della banca un sincero augurio di buon lavoro. Ieri, in occasione della prima riunione del cda, i consiglieri hanno confermato Gaetano Marangoni presidente, Lorenzo Liviero vicepresidente vicario e Rudy Cortese vicepresidente del consiglio di amministrazione di Banca del Veneto Centrale. Il consigliere Flavio Stecca è stato nominato presidente del comitato esecutivo. Riconfermato amministratore indipendente il consigliere Dario Corradin e nominato link auditor il consigliere Mirko Ferronato.

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