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ROVIGO

Paziente azzanna infermiere e lo ferisce seriamente

Ben 30 giorni di prognosi per il giovane operatore del pronto soccorso

Paziente azzanna infermiere e lo ferisce seriamente

Un morso terrificante inferto a un dito, che ha provocato una ferita seria all'infermiere

Sembrava la più tranquilla delle pazienti. Poi, all’improvviso, lo scatto, repentino: non prevedibile in alcun modo e, quindi, assolutamente non contenibile. La donna ha - secondo le testimonianze - letteralmente azzannato a un dito il giovane infermiere del triage del pronto soccorso dell’ospedale di Rovigo che le si stava avvicinando per capire come gestire il suo caso.

Azzannato. Non è una esagerazione. Non si è trattato di un malinteso, di un gesto nato per altri scopi e che ha provocato queste conseguenze involontariamente: la donna avrebbe volontariamente inferto un violentissimo morso al giovane. Il referto parla di una ferita brutta, profonda e dolorosa, con almeno 30 giorni di prognosi. Una lunga assenza dal luogo di lavoro, quindi.

Il tutto senza alcun segno premonitore, secondo le attuali ricostruzioni. Nessuna lamentela, nessun problema, nessuna criticità. Su questo, hanno voluto gettare piena luce, immediatamente, sia il direttore generale dell’azienda Ulss 5 Polesana Patrizia Simionato, sia il direttore sanitario, Alberto Rigo, che la dirigente medica che guida il Pronto soccorso, la primaria Adelina Ricciardelli. Non esiste, in altri termini, nessuna problematica del servizio o della sua organizzazione che possa essere anche solo una lontana concausa dell’accaduto.

Tutto stava funzionando alla perfezione sino a questo scatto, violentissimo e pericoloso. Per fortuna, il personale presente è stato tanto calmo e professionale da riuscire a gestire la situazione senza dovere richiedere l’intervento delle forze dell’ordine, calmando la donna e soccorrendo al contempo il giovane collega.

In ogni caso, l’azienda ora vuole andare a fondo. Pare che anche in un precedente accesso la donna avesse tenuto un comportamento particolare, anche se non a questi livelli. Ora, comunque, verranno programmati audit aziendali per chiarire l’accaduto. In primo luogo, a tutela del personale che presta servizio in un reparto di urgenza come il pronto soccorso e, quindi, già gravato da turni estremamente impegnativi.

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Commenti all'articolo

  • diduve

    22 Maggio 2022 - 00:51

    La fame e' una brutta bestia...

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  • diduve

    22 Maggio 2022 - 00:51

    La fame e' una brutta bestia...

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  • diduve

    22 Maggio 2022 - 00:51

    La fame e' una brutta bestia...

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