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ADRIA

Faenza - Firenze, a piedi: Roberto ce l'ha fatta!

La grande impresa dell'atleta 66enne

Faenza - Firenze, a piedi: Roberto ce l'ha fatta!

Roberto Mazzuccato, 66 anni, di Adria

Sì, Roberto Mazzucato è riuscito a mettere in bacheca la 100 chilometri del Passatore. Grandissima l’impresa del 66enne adriese, non nuovo a simili fatiche, che tra sabato e domenica scorsi ha portato a termine la distanza appenninica tra Firenze e Faenza, in quella che è unanimemente definita come l’ultramaratona più bella al mondo, in un tempo di 16 ore, 43 minuti e 50 secondi.

Davvero niente male. Vale a dire che Roberto, capace di lasciarsi alle spalle oltre 600 atleti dei 2400 giunti all’arrivo - mentre il vincitore della “Cento”, il britannico Lee Grantham, ha impiegato poco più di 7 ore - ha camminato senza sosta per tutta la notte, superando intemperie, oscurità e saliscendi appenninici. Ma la vista del traguardo di piazza del Popolo a Firenze l’ha ripagato di tutti gli sforzi fatti, anche nei mesi precedenti di preparazione.

“I problemi che avevo patito alla vigilia a causa delle vesciche erano uno scherzo rispetto al calvario delle condizioni atmosferiche in gara - sorride Roberto - basti pensare che verso metà corsa, attorno alle 23 e dopo il gran premio della montagna di Passo Colla, lungo una delle tante tortuose discese mi sono ritrovato completamente solo, in preda a vento gelido, temporale e, dulcis in fundo, al buio: persino la torcia aveva finito di funzionare. Un martirio".

"Sono state le due ore che ricorderò più a lungo per il resto della mia vita. Per fortuna poi mi sono ripreso - esulta Mazzucato - e tra stress e sofferenze ho tagliato il traguardo. Certo, mi avevano detto che le bellezze paesaggistiche mi avrebbero fatto volare e divertire, ma si erano dimenticati del rovescio della medaglia”.

Ostacoli che non hanno fermato il coriaceo atleta adriese, calciatore dell’Adriese in gioventù, che ci tiene a fare una dedica ben precisa. “Tante persone meriterebbero una menzione - afferma Mazzucato - ma non posso che ricordare il cavaliere Marino Golinelli, fondatore di Alfasigma (colosso farmaceutico bolognese del quale Roberto è stato per oltre 30 anni top manager), venuto recentemente a mancare all’età di 101 anni. La sua determinazione, volontà, coraggio, fiducia e umiltà sono stati per me un insegnamento, una guida nella mia vita professionale e, in fondo, anche in questa 100 km del Passatore”. Corsa che, per ora, Mazzucato giura di non voler ripetere.

Ma altri obiettivi sportivi non mancano. “Il sogno nel cassetto sarebbe l’ironman di triathlon - incalza Roberto - ma più realisticamente potrei passare ad una maratona normale, come quella di New York. Vedremo. L’unica cosa certa, anzi l’anomalia che mi riguarda, è che con l’età si è alzata anche l’asticella degli obiettivi”. Ma, tenendo conto che il più anziano a tagliare il traguardo della 48ª edizione del Passatore segnava come anno di nascita il 1939, Mazzucato risulta essere ancora un ragazzino.

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