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ROSOLINA

"Giovani viziati e senza voglia di lavorare"

Non si trovano stagionali, l'opinione del sindaco Michele Grossato

"Giovani viziati e senza voglia di lavorare"

“Carenza di stagionali? Forse la stagione dura troppo poco. Il nostro obiettivo é allungarla”. Sono le parole del sindaco di Rosolina, Michele Grossato, che interviene sul problema che imperversa un po’ in tutte le località di mare in questo periodo. Grossato punta il dito contro il reddito di cittadinanza e contro i genitori che i figli “li hanno abituati troppo bene”, a suon di paghette e che quindi, a differenza del passato, non sentono l'esigenza di “fare la stagione”, per guadagnarsi qualche soldo.

Sindaco, la carenza di stagionali é un problema sentito anche a Rosolina Mare?

“Certo, é un problema molto sentito anche qui da noi. Ma credo comunque che si tratti di un problema che interessa tutto il territorio nazionale”.
Per quale motivo, secondo lei, i giovani non voglio più fare gli stagionali?
“Sicuramente il reddito di cittadinanza ha una grossa percentuale di responsabilità, e poi c'è anche il lavoro nero perché molti proprio per non perdere il reddito vogliono lavorare in nero. Insomma, ritengo che questa forma di assistenzialismo abbia fatto sicuramente da deterrente e che si tratti di una misura che andrebbe assolutamente scardinata il prima possibile perché ha portato, e continua a portare, più danni che benefici. Ma per quanto riguarda il lavoro stagionale credo soprattutto che ci sia una tendenza diversa rispetto ad una volta quando tutti aspettavano la stagione estiva per andare a lavorare al mare e guadagnare qualcosa. Ora invece le famiglie danno la mancetta settimanale ai figli e loro sono abituati bene, non hanno piú bisogno di guadagnarseli”.

Cosa si potrebbe fare per attrarre i lavoratori stagionali a Rosolina?

“Credo prima di tutto che siano gli esercenti a dover cambiare qualcosa. Un esempio potrebbe essere quello di turnare i lavoratori. È dura pretendere che lavorino 15 ore al giorno, bisognerebbe dare ai lavoratori dei turni umani, dare un po’ di libertà, non pretendere che per fare la stagione si debba per forza passare dall'alba al tramonto al lavoro. Poi bisogna predisporre alloggi a carico dei datori di lavoro per i dipendenti, che non gravino sullo stipendio. Altrimenti se dallo stipendio bisogna togliere anche i 400 euro dell'affitto é difficile trovare persone disposte a farlo. Vorrei comunque sottolineare che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio: ci sono diversi locali che possono contare da anni su lavoratori stagionali fidelizzati. Hanno adeguato gli stipendi e investito sul personale. Chiaro che vi è sempre un po' di turnover, ma comunque questi esercenti non si trovano in difficoltà oggi”.

L’amministrazione puó fare qualcosa?

“Come amministrazione non possiamo fare tantissimo, ma sicuramente dobbiamo far passare un messaggio e incentivare il lavoro stagionale. Inoltre noi stiamo cercando di destagionalizzare Rosolina Mare. L'obiettivo è quello di allungare la stagione con eventi e attività che rendano attrattiva la nostra località anche al di fuori dei classici 3/4 mesi estivi. Un po' come si fa in montagna dove la stagione é molto più lunga. Questo potrebbe essere un incentivo per l'arrivo di lavoratori stagionali”.

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Commenti all'articolo

  • Max61

    31 Maggio 2022 - 08:06

    Comodo dare la colpa al reddito di cittadinanza, cari imprenditori, date paghe più eque, non fate contratti in " NERO ", invece di far lavorare un ragazzo dieci\dodici ore al giorno per un pungo di riso, fatene lavorare due ragazzi dimezzando gli orari, certo tutto questo all'imprenditore costa e il suo guadagno cala, quindi è colpa del reddito di cittadinanza se non trovano lavoratori.

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