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il giorno del voto

In 34mila alle urne per i sindaci

Sei Comuni al voto per il primo cittadino. In tutti gli altri paesi 184mila elettori chiamati solo per i cinque quesiti del referendum.

In 34mila alle urne per i sindaci

Saranno 184mila i polesani chiamati al voto, nella sola giornata di domenica 12 giugno, per i referendum. Ma per oltre 34mila di loro l’appuntamento non sarà solo per i 5 quesiti sulla giustizia, ma per la scelta di sindaco e consiglio comunale del loro Comune.

Il governo aveva fissato per domenica 12 giugno l’election day: urne aperte in tutti i Comuni del Polesine per cinque referendum abrogativi sui temi della giustizia, ma soprattutto a Porto Viro, Badia, Taglio di Po, Lusia, Fratta e Giacciano con Baruchella i cui cittadini saranno chiamati anche a scegliere il nuovo sindaco.

In tutti i Comuni e in tutte le sezioni si voterà dalle 7 alle 23. Poi, subito via agli scrutini dando ovviamente la precedenza al referendum. Lo spoglio delle elezioni comunali avverrà solamente dalle 14 di lunedì. E così soltanto il 13 giugno i sei Comuni polesani al voto conosceranno il nome del loro nuovo sindaco. Trattandosi - per la nostra provincia - soltanto di Comuni sotto i 15mila abitanti, del resto, non ci sarà bisogno di aspettare il ballottaggio, che per le realtà più grandi è fissato addirittura il 26 giugno, già abbondantemente in estate.

In provincia di Rovigo sono sei i Comuni in cui va a rinnovo l’amministrazione, tutte giunte a scadenza naturale. Si tratta come detto di Porto Viro (12.188 elettori), Badia (8.605 elettori), Taglio di Po (6,998), Lusia (2.602), Fratta (2.338) e Giacciano con Baruchella (1.913 elettori), per un totale di 34.644 elettori totali.

La sfida più rilevante è quella di Porto Viro, dove il quadro politico è balcanizzato secondo logiche essenzialmente locali. Il sindaco uscente, Maura Veronese, ha infatti incassato l’appoggio di Forza Italia (fin qui all’opposizione) e Pd; con Valeria Mantovan, fino a pochi giorni fa assessore, ci sono Lega e Fdi. Più chiaro il quadro politico a Badia e Taglio di Po: nella cittadina altopolesana il sindaco Giovanni Rossi guiderà il centrodestra a caccia del bis. Gli sfidanti sono due: oltre a un candidato di centrosinistra, Manuel Berengan anche l’area centrista-moderata guidata da Adino Rossi. Nel Comune più popoloso dell’isola di Ariano, invece, sarà Marangoni contro Marangoni: Davide, assessore uscente, cercherà di raccogliere l’eredità del sindaco di centrosinistra Siviero; mentre Layla, alfiere del centrodestra, proverà a riscattare la sconfitta di cinque anni fa.

A Lusia il sindaco uscente Luca Prando corre per un terzo mandato senza alcun concorrente, dovrà solo occuparsi del quorum. Corre per il secondo mandato, invece, Giuseppe Tasso di Fratta: contro di lui scalda i motori l’ex sindaco ed ex presidente della Provincia Tiziana Virgili. In corsa anche il candidato sindaco Volpin. Punta invece al secondo bis (ha già fatto il sindaco dal 2002 al 2012) Natale Pigaiani a Giacciano con Baruchella. Contro la sua permanenza in municipio corre la lista che candida a sindaco Massimo Gulmini

E a proposito di quorum: sarà necessario che al voto si rechi il 50% più uno degli aventi diritto perché siano valide le cinque consultazioni referendarie. Riforma del Csm, abolizione della legge Severino, limiti alla custodia cautelare, separazione delle carriere dei magistrati e loro equa valutazione i temi su cui gli elettori saranno chiamati ad esprimersi: quesiti altamente tecnici.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    12 Giugno 2022 - 17:10

    sembra invece che siano tutti al mare

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  • frank1

    12 Giugno 2022 - 17:10

    sembra invece che siano tutti al mare

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  • frank1

    12 Giugno 2022 - 17:10

    sembra invece che siano tutti al mare

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