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ALLARME SICCITA'

Il Po sta sparendo, l'acqua sarà razionata

Chiesta la chiusura di rubinetti di notte in molte città del Nord. Si cerca nelle falde più in profondità

Il Po sta sparendo, l'acqua sarà razionata

Chiesta la chiusura di rubinetti di notte in molte città del Nord. Si cerca nelle falde più in profondità

Una siccità come non si era mai vista. E adesso partono le autobotti e si pensa ad una chiusura notturna dei rubinetti per risparmiare l’acqua. Un razionamento idrico già chiesto in oltre 100 Comuni del nord e che presto potrebbe allargarsi. Una vera emergenza idrica, con i fiumi sempre più in secca, a partire dal Po, il cui basso livello dell’acqua è un record. Definito, in alcuni punti, una lunga distesa di sabbia.

La situazione quindi si fa critica anche in Polesine, non solo per la risalita del cuneo salino, che rischia anche di intaccare la falde, ma anche per il sempre più basso livello del fiume che mette anche in difficoltà l’agricoltura.

Una situazione “in peggioramento, in alcuni territori non piove da 110 giorni e in decine di Comuni di Piemonte e Lombardia sono già in azione le autobotti per l'approvvigionamento di acqua perché i serbatoi locali afferiscono a sorgenti che non ci sono più”, ha detto Meuccio Berselli, segretario generale dell'Autorità distrettuale del Fiume Po - Ministero transizione ecologica (AdPo-MiTe), dopo l'allarme già lanciato nei giorni scorsi dall'Osservatorio sulla siccità, che tornerà a riunirsi martedì 21 giugno. La scorsa settimana Utilitalia aveva fatto presente di aver chiesto ai sindaci di un centinaio di Comuni in Piemonte e di 25 in Lombardia (nella Bergamasca) sospensioni notturne dell’acqua, per rimpinguare i livelli dei serbatoi.

Con il fiume Po in secca è ufficialmente crisi idrica, come non si vedeva da 70 anni in Italia. La situazione è drammatica: senza acqua, è a rischio fino al 50% della produzione agricola e zootecnica del Bacino padano, tra i più importanti d'Italia, ma l’emergenza coinvolge anche famiglie e industrie dell’area, con l’ipotesi di razionamenti, compreso il comparto turistico, ora in piena stagione balneare.

A lanciare l’allarme è anche Cia - Agricoltori Italiani, secondo cui in tutto il Paese si è a un punto di non ritorno e serve un intervento rapido per realizzare una vera rete di nuovi invasi e laghetti, diffusi sul territorio, per l’accumulo e lo stoccaggio di acqua in caso di siccità.

L’Autorità di bacino del Po, intervenuta al Corriere della Sera, ha spiegato che tranne il Garda, tutti gli altri laghi si trovano già al di sotto della media idrometrica di questo periodo con il lago Maggiore molto vicino ai minimi storici del 1946. C'è talmente poca acqua che Mar Adriatico riesce a risalire fino a 10 chilometri il corso del fiume. Mediamente, il livello del Po si trova al di sotto dei 3 metri rispetto alla soglia classica di metà giugno ma in alcuni punti la differenza è ancora più sostenuta. Anche l'Adige, ad esempio, possiede il 60% in meno di acqua rispetto alla media del periodo.

Anche in Emilia-Romagna, ad esempio, alcune aziende hanno chiesto il razionamento dell'acqua mentre in provincia di Rovigo e Ferrara alcuni impianti provano a scendere in profondità per ottenere l'acqua da falde acquifere diverse. La Confederazione ha fatto sapere, infine, che la produzione ortofrutticola della Pianura Padana sarà inferiore fino al 40% rispetto al normale ma andrà ancora peggio per cereali, mai e soia con riduzioni fino al 50%. La Confagri del Piemonte ha chiesto che venga attivato lo stato di calamità naturale.

L’Anbi (Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue) intanto dice che “A fronte di tale emergenza, chiediamo l’immediata attivazione di una cabina di regia, che ricomprenda i principali organi tecnici e politici, per valutare, nel rispetto delle priorità di legge, tutte le possibili soluzioni e conseguenti azioni in materia di rilasci e prelievi idrici in alveo, governando le inevitabili problematiche, che ne seguiranno”.

Le previsioni meteo, intanto, per i prossimi giorni non prevedono grandi piogge, ma caldo e afa. Insomma l’estate rovente è già nel suo pieno.

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