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IL CASO

“Nessuno ha più velox di noi...”

Luca Bellotti: “In Polesine c’è il più alto tasso di rilevatori di velocità per chilometro di tutta Italia”

“Nessuno ha più velox di noi...”

“Baruchella: in Polesine, non c’è dubbio, alcuni territori sono bellissimi e pertanto vanno sicuramente contemplati ed ammirati durante i nostri viaggi in macchina. Sarà forse per questo che i nostri sindaci impongono autovelox a 70 o a 50 chilometri all’ora da tutte le parti, anche dove, oggettivamente, non servono o addirittura creano pericoli di tamponamento per quei viaggiatori che all’improvviso si accorgono dell’autovelox e lasciano pesanti scie di pneumatici sull’asfalto”.

Inizia così la riflessione edi Luca Bellotti, ex parlamentare e già sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali nel quarto governo Berlusconi. Una riflessione legata ad un tema caldo. Anzi, caldissimo come quello degli autoveloxc che in Polesine stanno proliferando - l’ironia viene facile - ad una velocità supersonica.

“Il Polesine - prosegue - è un territorio a rischio multe ovunque, anche per quel cittadino cosciente e diligente che magari avendo l’autovelox sotto casa si distrae un attimo e non si accorge di essere sotto l’accertatore elettronico diabolico. E così scatta la sanzione. Ma non una multa nazional popolare, no... Una multa salatissima di qualche centinaio di euro per pochi chilometri di sforamento della velocità”. E per molti, in effetti e senza contare i punti sulla patente, sono guai serissimi.

Penso a quel povero operaio che magari in ritardo sul lavoro, di notte, soprappensiero non si accorge del rilevatore e... zac scatta l’infrazione che, per l’ammontare della stessa, non gli consentirà magari di portare a mangiare la pizza, la famiglia per quel mese. Credo che abbiamo il triste primato di avere il più alto tasso di autovelox per chilometro d’Italia. Un vero e proprio disastro. Sto pensando, avendo un cavallo, di munirmi di calesse, tanto per la velocità media con cui si viaggia nel nostro territorio mi permetterà con qualche attenzione, di girare per i nostri paesi senza l’incubo di prendere multe per eccesso di velocità”.

E ancora: “Ultimo comune affamato dei soldi degli automobilisti è Baruchella. Leggo dell’avvio del rilevatore di velocità tra Baruchella e Badia Polesine in una delle statali più trafficate della nostra provincia. Badate bene, non un limite di 90 all’ora; non limite di 70 all’ora, ma bensì di 50 chilometri orari, dopo i quali scatterà una copiosa multa che se presa di notte raddoppierà e che andrà a rimpinguare le casse di quell’amministrazione comunale. Tra l’altro è un velox non messo in centro abitato, non messo davanti alle scuole o a qualche asilo o istituto per anziani, ma bensì a metà strada tra Baruchella e Badia. Scusate, questa non è prevenzione degli incidenti ma è solo volontà di fare cassa a spese degli automobilisti di passaggio".

"Se si vuol fare prevenzione per l’alta velocità di certe tratte ci sono i dissuasori da poter mettere a terra e poi l’utilizzo dei vigili urbani sul percorso stradale… Mai visti vigili urbani sul quel tratto di strada. C’è molta più soddisfazione per un autista essere multato per comportamento stradale scorretto da un vigile, uomo o donna che sia, che non da un autovelox vigile macchina, inumana ed impietosa”.

La conclusione è quasi un appello, per quanto condito da una punta di ironia: “Spero in un atto di grazia del Prefetto che sposti almeno ai 70 chilometri all’ora il limite su quel tratto di strada… almeno così anche i ciclisti potranno star tranquilli che non prenderanno la multa. Almeno loro...”.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    16 Aprile 2023 - 09:30

    Non ne avevamo dubbi!! e lo soncio è che affermano che li mettono per la nostra sicurezza!! come quello sulla SS 16 tra il confine tra due comini:per 100 mt...lo hanno bisticciato perchè tutte e due lo volevano!!

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