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L'IDEA

“Granchio blu, esportiamolo”

“I fondi servono per l’emergenza, ma occorrono soluzioni strategiche, come l’utilizzo alimentare”

“Granchio blu, esportiamolo”

La lotta al Granchio Blu, trasformarlo da problema a risorsa per i pescatori. Anche attraverso l’esportazione commerciale di questo crostaceo. Ieri mattina a Chioggia, al mercato ittico all'ingrosso è arrivato il ministro dell'agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, accompagno dal senatore di Fdi Luca de Carlo, presidente della IX commissione del Senato e dal consigliere regionale Lucas Pavanetto. Il ministro ha incontrato gli operatori del settore della pesca e le autorità locali per presentare gli interventi decisi dal governo Meloni per il contrasto della proliferazione del granchio blu che sta flagellando le produzioni delle coste del Veneto, soprattutto quelle di molluschi di cui il crostaceo è particolarmente ghiotto.

Il consiglio dei ministri ha stanziato 2,9 milioni di euro per rimborsare le spese di smaltimento. Ma la vera sfida sarà quella di trasformare il granchio Blu in una opportunità, come spiegato dallo stesso Ministro: “A Chioggia abbiamo raccontato quello che il governo ha messo in campo e sta facendo per aiutare economicamente pescatori e imprese, ma non dobbiamo solo intervenire per limitare l'emergenza, urge trovare una soluzione e l'unica che ci viene in mente e che può funzionare è di incentivare il consumo di questo crostaceo, sia in Italia sia come prodotto da esportare. Il granchio blu è uno dei prodotti della pesca che ha la più alta percentuale di vitamina B12, comunemente chiamata la vitamina della felicità. Il governo dimostra di intervenire nell’emergenza, ma anche di pianificare e fare strategia per valorizzare le imprese e creare lavoro. Il granchio blu non è apparso oggi, ma è presente da 15 anni. Non si è fatto nulla per risolvere il problema che, in questi mesi, è emerso in tutta la sua gravità per la eccessiva proliferazione. La cura è quella di aumentarne il consumo: in alcune zone è considerato talmente un prodotto prelibato da dover essere addirittura protetto per evitarne l'estinzione per eccessiva pesca".

E intanto Chioggia è già in prima linea per la risoluzione del problema: il direttore del mercato ittico Vincenzo Viapiano ha infatti annunciato l'intenzione di voler promuovere la prima festa del granchio blu, proprio per incentivare la consumazione di questo crostaceo. Il ministro Lollobrigida ha anche visitato la Capitaneria di porto di Chioggia. Qui è stato accolto dal Capitano di vascello Claudio Manganiello, capo reparto operativo della Direzione marittima di Venezia, e dal capitano di fregata Dario Riccobene, comandante della Capitaneria di porto di Chioggia. Il ministro ha espresso al personale militare e civile dell’Ufficio il proprio apprezzamento per la qualità e l’efficacia con cui l’amministrazione marittima conduce il delicato ruolo di riferimento a livello territoriale per il comparto della pesca marittima ed ha siglato il "libro d'onore" della Capitaneria di porto.

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