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Sarà un'estate senza piscina

Il Tar rinvia tutto. E si concretizza lo scenario peggiore

Lodo Baldetti, l’accordo è vicino

Potrebbe sembrare una telenovela se non fosse che si sta parlando di un servizio fondamentale per la città, non solo per gli amanti del nuoto e per chi ama trascorrere in acqua qualche ora di svago ma anche per le tante persone che, per esempio, entrano in vasca per motivi terapeutici. Una telenovela o una sorta di gioco dell’oca, concetto che forse rende meglio l’idea di quanto sta accadendo nella lunga e spinosa vicenda del polo natatorio: un passo avanti e tre indietro. Anzi, si ritorna al via.

Oggi, mercoledì 10 luglio, al Tar del Veneto era fissata l’udienza per esaminare il ricorso presentato dalla Rhodigium Nuoto 2006 per l’annullamento, previa sospensione, degli atti di esclusione della società dal bando di gara con carattere d’urgenza per l’assegnazione in concessione del servizio di gestione della struttura. Ma il tribunale amministrativo ha rinviato il procedimento al prossimo 4 settembre, come si apprende da fonti interne a palazzo Nodari, per l’esame delle esigenze cautelari.

La richiesta di rinvio è stata formulata proprio dal ricorrente, ovvero dalla stessa Rhodigium Nuoto che aveva impugnato l’esclusione dalla gara così come decisa dalla commissione perché l’offerta presentata e corredata dal Pef, il piano economico finanziario, era stata ritenuta “incongruente e conseguentemente non attendibile, con possibile perdita di affidabilità e realizzabilità”.

Il servizio di gestione della piscina, di conseguenza, era stato assegnato all’altro partecipante alla gara d’appalto, la società Pool 4.0 ma la determina di affidamento definitivo per 12 mesi rinnovabili per ulteriori 12, come previsto dal bando, non è mai stata pubblicata dall’amministrazione comunale, in attesa delle disposizioni, appunto, del Tar. Insomma, alla fine è tutto rimandato a settembre. E, a questo punto, le speranze di rivedere la piscina aperta entro l’estate sono completamente azzerate. Il polo natatorio, l’intera struttura sportiva che sorge in viale Porta Po, sia nella sua parte interna che nella parte esterna, resta chiuso.

Con i lavori realizzati, l’immobile rimesso a nuovo, le vasche piene d’acqua e gli impianti funzionanti, un cantiere all’esterno che sta ultimando la manutenzione delle vasche ludiche e dell’acquascivolo, una recinzione che sta per essere installata allo scopo di isolare e rendere inaccessibile la vasca esterna da 50 metri in attesa che anche su quella vengano eseguiti i lavori necessari, la piscina non sarà riaperta. Almeno fino a quando il Tar Veneto non si pronuncerà sull’esclusione della Rhodigium Nuoto.

In tutto questo, Davide Gilli, presidente di Pool 4.0 che da settimane è in attesa dell’affidamento definitivo dell’impianto essendo risultato vincitore della gara, commenta: “Sicuramente la città ci rimette. In ogni caso ad oggi si conferma che c’è stata una gara, c’è un’aggiudicazione e una società esclusa. La situazione è ben chiara. Nel merito il 4 settembre i giudici prenderanno le loro decisioni. In qualunque modo noi siamo a disposizione dell'amministrazione comunale, disponibili ad incontrarci in ogni momento”.

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